Performance impressionante di Benavidez: Zurdo Ramirez finisce KO!

Alla T-Mobile Arena di Las Vegas, una delle performance più impressionanti della carriera di David Benavidez ha consentito al pugile statunitense di conquistare i titoli mondiali WBA e WBO dei pesi cruiser sottraendoli al messicano Gilberto “Zurdo” Ramirez. Lo sfidante ha dominato l’incontro esibendo una velocità di braccia superlativa e una difesa efficace e pragmatica, chiudendo i giochi per KO nel corso del sesto round. “Bandera Roja” ha dunque portato il suo record perfetto a 32 vittorie, 26 delle quali ottenute prima del limite.

Come era lecito attendersi alla vigilia, i due pugili si sono portati subito al centro del ring, ingaggiando battaglia dalla media distanza. Per quanto sia stato abbastanza equilibrato, il primo round ha messo immediatamente in luce il vantaggio di velocità di Benavidez, più reattivo e scattante nel portare i suoi colpi e nel reagire a quelli del suo avversario.

Lo sfidante ha preso saldamente in mano le redini del match nella seconda ripresa, andando a segno a piacimento con entrambe le mani e scatenandosi negli ultimi frangenti del round senza che Zurdo riuscisse a trovare adeguate contromisure alle sue combinazioni rapidissime.

Il campione, punto nell’orgoglio, ha tentato di rifarsi, ma il suo pressing si è rivelato privo di concretezza e tanto nella terza quanto nella quarta frazione, a Benavidez è bastato premere con forza sul pedale dell’acceleratore poco prima della campana per annullare tutti gli sforzi profusi dal suo avversario in precedenza.

Il finale del quarto round è stato particolarmente nefasto per Ramirez. Dopo essersi difeso egreagiamente spalle alle corde infatti, Bandera Roja lo ha investito con raffiche di colpi, costringendolo dapprima a indietreggiare e poi a inginocchiarsi dopo aver incassato quattro ganci consecutivi nello spazio di un secondo. Il campione, sanguinante in volto, è parso completamente disorientato, come se non si fosse neppure reso conto di cosa fosse successo.

Zurdo ha provato il tutto per tutto avanzando temerariamente nel quinto round, cercando di far valere la sua stazza fisica, ma la difesa di Benavidez, una delle più sottovalutate nello scenario internazionale, è salita in cattedra, minimizzando gli esiti dei generosi assalti del pugile messicano.

Muovendo la testa e il tronco in modo opportuno e usando astutamente le braccia per sporcare le traiettorie del rivale, lo sfidante ha neutralizzato le armi migliori di Zurdo. Contemporaneamente, Benavidez ha continuato a far danni, soprattutto con il gancio destro, privilegiando la potenza rispetto alla velocità visto che si trovava di fronte una preda ferita, prossima alla capitolazione.

Il crollo di Ramirez, ormai inevitabile, è avvenuto negli istanti finali di una sesta ripresa a senso unico in cui i colpi dello sfidante si sono infilati con frequenza altissima nella sua guardia. Una pioggia di montanti e ganci estremamente precisi si è abbattuta sul malcapitato Zurdo che dopo averne incassati una marea è tornato in ginocchio poco prima della campana di fine round, ascoltando impotente il conteggio completo dell’arbitro Thomas Taylor.

Il trionfo di Benavidez è stato particolarmente impressionante perché Ramirez fino ad oggi, in quarantanove match disputati da professionista, aveva evidenziando un’ottima mascella ed era stato atterrato soltanto una volta, nel lontanissimo 2011. Bandera Roja lo ha sgretolato con disarmante facilità e lo ha fatto oltretutto correndo pochissimi rischi e terminando il match fresco come una rosa.

Una simile vittoria, grazie alla quale l’americano ha conseguito lo status di campione del mondo nella terza categoria di peso della sua carriera, innalzerà senza dubbio Benavidez ai piani alti delle classifiche P4P. Un riconoscimento dovuto per un pugile che migliora a vista d’occhio match dopo match e che non manca mai di regalare spettacolo.

Non è ben chiaro ora se il vincitore difenderà i titoli mondiali dei pesi cruiser appena conseguiti o se tornerà nei mediomassimi per affrontare l’attuale numero uno della categoria Dmitrii Bivol. Nel corso dell’intervista di rito rilasciata sul ring, Benavidez ha invitato Saul “Canelo” Alvarez, che era presente nell’arena, ad affrontarlo al limite delle 175 libbre. Una richiesta che però appare destinata a restare inascoltata…

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