Il funzionario saudita Turki Alalshikh, grande finanziatore del recente evento pugilistico “Goly in Giza”, ha confidato al giornalista statunitense Mike Coppinger le sue opinioni sulle dinamiche del main event tra Oleksandr Usyk e Rico Verhoeven oltre ai suoi desideri per il futuro.
Nelle sue intenzioni ci sarebbe l’organizzazione di una difesa di Usyk contro lo sfidante ufficiale della WBC Agit Kabayel e poi, in caso di vittoria dell’ucraino, un rematch tra lui e Verhoeven.
Ecco cosa ha dichiarato Alalshikh nel dettaglio:
“È stata un’interruzione sbagliata. Rico meritava di continuare a combattere. È chiaro che Usyk stesse prendendo il controllo nel finale, ma l’arbitro avrebbe dovuto permettere che il match arrivasse a un risultato chiaro. Ora la decisione spetta a Usyk per quanto riguarda il suo prossimo passo. Kabayel aspetta da molto tempo. Vogliamo organizzare il match in uno stadio in Germania. E dopo quello, vogliamo vedere la rivincita con Rico. Inoltre voglio organizzare altri due combattimenti con Rico. Avevo Rico in vantaggio di tre punti all’inizio dell’undicesimo round”
Verhoeven è rimasto molto amareggiato per le dinamiche che hanno contraddistinto la conclusione del match e dopo aver esaminato i filmati ed essersi reso conto del fatto che lo stop arbitrale è arrivato dopo il suono della campana di fine round, ha annunciato ricorso.
Appare comunque improbabile che il suo ricorso venga accolto, perché il regolamento non impedisce all’arbitro di fermare il match anche durante il minuto di pausa qualora le condizioni di un pugile gli appaiano inadeguate alla prosecuzione del combattimento.
L’operato del direttore di gara Mark Lyson quindi non ha infranto alcuna regola benché la sua mossa di frapporsi tra i pugili subito dopo il gong sia stata decisamente irrituale. In tali circostanze solitamente il pugile in difficoltà viene accompagnato al suo angolo affinché venga esaminato durante la pausa prima di prendere una decisione.
Ora la palla passa dunque nel campo di Oleksandr Usyk che dovrà decidere se onorare l’obbligo di difesa della cintura WBC affrontando il temibile demolitore tedesco di etnia curda Kabayel che invoca il match da lungo tempo. L’entusiasmo per la boxe in Germania è in crescita ed è probabile che un match del genere farebbe accorrere sul luogo dell’evento un enorme numero di spettatori.
