Dopo il rumoroso abbandono delle cinture di Oleksandr Usyk, la decisione della WBA è stata quella di promuovere Murat Gassiev da campione regular a campione del mondo a tutti gli effetti. Il pugile russo ha potuto così effettuare la sua prima difesa e lo ha fatto in casa ieri sera alla VTB Arena di Mosca, per l’appuntamento targato IBA PRO 19. Dopo 6 round Murat Gassiev (34-2) ha battuto Peter Kadiru (23-2) per KO tecnico.
All’inizio il match prevedeva una sfida con Tony Yoka, out per un infortunio alla schiena. Così Gassiev si è trovato di fronte un sostituto non all’altezza e ha potuto conservare la cintura, quasi passeggiando contro il tedesco.
Cronaca
Il primo round i due pugili lo passano a studiarsi, ma senza esclusione di qualche colpo. Entrambi molto attenti ai movimenti dell’avversario, nessuno sembra voler osare.
Nella seconda ripresa Gassiev prova ad intimorire l’avversario con continui ganci al volto e montanti al corpo. Cambia sempre il ritmo dell’azione, ma Kadiru, seppur apparentemente macchinoso, riesce a rispondere con qualche colpo singolo, attendendo l’avanzata di Gassiev.
Murat prende coraggio, dal suono della terza campana in poi accelera sempre, avanza a piccoli passi trovando una corta distanza che costringe il suo avversario alle corde.
Come sempre apprezzabili i montanti al corpo del campione, ma Kadiru sembra non voler mollare. Prova d’orgoglio per lo sfidante che cerca addirittura di avanzare attaccando con colpi dritti e qualche gancio destro.
Gassiev però è visibilmente più veloce e continua a mitragliare l’avversario con azioni gancio-montante, anche doppiate. Ma Kadiru rimane lì a scambiare.
Nel sesto round Gassiev aumenta il ritmo, porta l’avversario all’angolo colpendolo violentemente a due mani. Il tedesco appare in difficoltà e il suo team decide di mostrare l’asciugamano, ritirando così lo sfidante dalla battaglia.
Vince quindi Gassiev, che si conferma campione WBA dei pesi massimi alla sua prima difesa del titolo. Teatrino con Chisora presente alla serata, un faccia a faccia in mezzo il ring, ma chissà chi sarà il prossimo avversario del pugile russo ora che la categoria regina ha subito lo scossone delle cinture abbandonate da Usyk. Il campione parla di puntare a una riunificazione delle sigle, ma lì fuori sono tutti agguerriti in questo momento, vedremo quali sorprese ci riserva il futuro per una categoria rimasta orfana del suo leader indiscusso.
