Krassyuk, ex promoter di Usyk, consiglia il ritiro al pugile ucraino

DiMario Salomone

Mag 26, 2026 #Usyk

Pugilisticamente, Alexander Krassyuk conosce Oleksandr Usyk come le sue tasche. In veste di capo della K2 Promotions, ha guidato infatti la lunga e gloriosa carriera dell’attuale campione del mondo dei pesi massimi per dodici anni prima che i due si separassero amichevolmente l’anno scorso. Dopo aver visto il match di sabato scorso di Usyk contro Verhoeven, Krassyuk ha maturato la convinzione che il pugile ucraino farebbe meglio a ritirarsi prima che sia troppo tardi.

Ecco cosa ha dichiarato Krassyuk a Boxing King Media:

“Se fossi lì a consigliarlo, il suo prossimo avversario dovrebbero essere le questioni familiari o magari i suoi affari. È questo di cui deve occuparsi ora. Deve fermarsi. È meglio andarsene un’ora prima che due minuti dopo. Purtroppo questa è la verità. E non riguarda soltanto il pugilato; riguarda ogni singola cosa nella vita.

“Questa è una decisione molto difficile per un uomo come Usyk, essendo al vertice e imbattuto. Ma bisogna pensare al futuro. Quindi, dal profondo del cuore, gli auguro di ritirarsi all’apice della sua carriera ed essere ricordato nei secoli come uno dei pugili più importanti e più grandi di tutti i tempi.”

“Usyk non sembrava fresco. Era al peso più alto a cui io l’abbia mai visto, ma avete notato i cambiamenti rispetto al precedente match con Dubois in questo contro Rico? La quantità di passi che faceva sul ring è diminuita in modo significativo. Non sta sfruttando al meglio il suo footwork sul ring. È invece più concentrato sul colpo pesante, quando tiene i piedi ben piantati a terra per generare più potenza nel pugno.

“Prima di questo match la gente mi chiedeva un pronostico. Io dicevo che in 100 combattimenti su 100 Usyk avrebbe vinto. Ma c’è sempre spazio per un miracolo, per la volontà del Signore. Grazie a Dio questa volta il miracolo non è avvenuto. Però il segnale va colto, e una volta colto bisogna trarne le conclusioni. Dopo aver tratto le conclusioni, bisogna fare aggiustamenti e miglioramenti. Altrimenti la tendenza, la direzione che sta prendendo, non è un buon segno per mio fratello Oleksandr.”

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