Fight of the week: Tyson Fury vs Arslanbek Makhmudov

DiMario Salomone

Apr 9, 2026 #Fury, #UK

Questo sabato, presso il Tottenham Hotspur Stadium, in Inghilterra, il “Gipsy King” Tyson Fury farà il suo ritorno sulla scena dopo un anno e mezzo di stop. Il suo avversario sarà il corpulento peso massimo russo Arslanbek Makhmudov e la riunione, organizzata dalla Goldstar di Spencer Brown, sarà trasmessa in diretta su Netflix.

Un confronto di stili favorevole

Quando alla vigilia del primo confronto tra Tyson Fury e Oleksandr Usyk molti osservatori pronosticavano una vittoria del Gipsy King, motivando la loro previsione con la differenza di stazza tra i due pugili, io scuotevo la testa perplesso. Un’analisi attenta delle caratteristiche di Fury e della sua carriera portava infatti a mio parere a una conclusione diametralmente opposta, ovvero che il britannico fosse decisamente più a suo agio contro avversari pachidermici, lenti e prevedibili di quanto non lo fosse contro rivali agili, rapidi e dal fisico compatto.

I principali punti di forza del Gipsy King, ovvero il suo footwork, la sua flessibilità di tronco, i suoi riflessi e la sua capacità di anticipare le intenzioni dell’avversario, brillano in modo particolarmente evidente quando chi gli sta di fronte è un gigante statico, seppur dotato di forza bruta. La scelta di Makhmudov come avversario di rientro sembra orientata proprio in questo senso: il russo è un pugile molto potente, ma è anche lento, rigido sul tronco e incapace di improvvise accelerazioni. Lo stile perfetto per esaltare il Tyson Fury dei tempi migliori.

Sarò io il prossimo a declinare?

Di recente è circolato online un video divertente, ma anche molto significativo, in cui Tyson Fury commenta lo spettacolo andato in scena sabato scorso alla O2 Arena di Greenwich, dove si sono affrontati i suoi ex avversari Deontay Wilder e Derek Chisora, ciascuno dei quali ha condiviso il ring col Gipsy King per ben tre volte.

Fury è parso molto impressionato dal calo atletico esibito dai due pugili, tanto da affermare: “Non avevo mai visto due uomini declinare così tanto come loro due in vita mia.” Il peso massimo britannico ha poi aggiunto un inquietante interrogativo: “Sarò io il prossimo? Toccherà a me?” Tale domanda rappresenta il nodo centrale del match che ci aspetta sabato: il Gipsy King sarà ancora quello che conosciamo?

Cosa succederà? La previsione di Boxe Punch!

Come anticipato, le dinamiche di questo incontro dipenderanno dallo stato di forma con cui Tyson Fury riuscirà a presentarsi al Tottenham Hotspur Stadium. Il Gipsy King che diede vita a un match molto competitivo contro il fuoriclasse ucraino Oleksandr Usyk a Riyadh nel maggio del 2024 non avrebbe alcuna difficoltà nel disinnescare gli affondi di Makhmudov e nel castigarlo severamente.

Anche la versione un po’ appesantita, ma comunque più che dignitosa, esibita da Fury nel rematch con Usyk, perso più nettamente, basterebbe per imporsi in maniera autorevole sul gigante russo, a cui manca il dinamismo necessario per mettere in difficoltà un pugile dotato del colpo d’occhio, dell’esperienza e della maestria difensiva di Fury.

Ora però il britannico si avvicina ai 38 anni, è fermo da un anno e mezzo e ha sottoposto il suo fisico a uno stile di vita tutt’altro che impeccabile, ingrassando e dimagrendo innumerevoli volte come una fisarmonica e lasciandosi andare a vizi e dissolutezze tra un impegno sportivo e l’altro. Un modus operandi che, come la storia insegna, può presentare il conto in qualunque momento.

Se Fury dovesse apparire appannato, spento e poco reattivo, il suo match potrebbe rivelarsi più complicato del previsto. Pur con tutti i suoi limiti, Makhmudov è dotato di forza fisica erculea, picchia come un fabbro e sa che quella di questo sabato potrebbe rivelarsi per lui l’ultima chance di farsi strada verso i piani alti della categoria.

Non avendo ancora sviluppato doti profetiche, non so cosa aspettarmi da parte del grande favorito della vigilia. Ho però il presentimento che per Fury questo incontro non sarà una passeggiata di salute. Credo che le tante battaglie sostenute, unite all’inattività recente e all’età possano iniziare a farsi sentire e che il britannico dovrà fare ricorso a mestiere e ostruzionismo per arginare la minaccia portata da Makhmudov.

Mi aspetto quindi un match poco spettacolare, molto frammentato, con frequenti clinch e tanto lavoro da fare per l’arbitro. Fury a mio avviso, facendo leva sulla sua grande esperienza e sul supporto del pubblico, riuscirà a infilare i colpi giusti per portarsi avanti nel punteggio e per farsi premiare dalla giuria, ma non credo che la sua vittoria genererà enormi entusiasmi in vista del futuro.

Prevedo quindi un successo ai punti di Tyson Fury con margini rassicuranti sui cartellini al termine di un match tutt’altro che memorabile.

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