Fight of the week: Fabio Wardley vs Daniel Dubois

Potenza esplosiva, difese vulnerabili, propensione alla battaglia: le caratteristiche dei due pugili coinvolti lasciano pensare che il match di questo sabato tra il campione del mondo WBO dei pesi massimi Fabio Wardley e lo sfidante Daniel Dubois possa regalare grandi emozioni. La riunione, organizzata dalla Queensberry Promotions di Frank Warren, andrà in scena alla Co-op Live Arena di Manchester e verrà trasmessa in diretta su DAZN al costo di 21,99 Euro.

Le quote degli allibratori (1,80 per il campione, 2,00 per lo sfidante) riflettono bene l’incertezza del pronostico. Vediamo insieme allora quali potrebbero essere le chiavi vincenti per ciascuno dei due protagonisti di questo derby britannico dal grande fascino!

Le risorse di Fabio Wardley: forza mentale e velocità

Un pugile imbattuto è spesso molto sicuro di sé, soprattutto se in alcune delle sue vittorie ha dovuto superare momenti di difficoltà, reagire e capovolgere situazioni intricate. Questo è proprio il caso di Fabio Wardley: il pugile di Ipswich è finito più di una volta in acque profonde, ma ne è sempre riemerso con successo. Mentre Dubois, in caso di difficoltà, potrebbe trovarsi davanti agli occhi i fantasmi dei KO che ha subito in passato, il campione avrebbe maggiori probabilità di mantenere il sangue freddo, consapevole di avere dentro di sé le doti necessarie per tirarsi fuori dai guai.

Un altro fattore che potrebbe risultare decisivo in favore di Wardley è la maggiore velocità di esecuzione. Dubois è estremamente potente, ma i suoi colpi appaiono talvolta leggibili e le sue movenze macchinose, soprattutto quando si presenta al di sopra di un certo tonnellaggio. Wardley invece, pur essendo tecnicamente meno dotato, ha la reattività di un cobra e spesso riesce a colpire i suoi avversari con fendenti improvvisi, estremamente difficili da prevedere e neutralizzare. Se il match dovesse tramutarsi in una battaglia campale, questa capacità di esplodere colpi fatali in una frazione di secondo potrebbe rivelarsi cruciale nel decidere l’esito di uno scambio a viso aperto.

Le risorse di Dubois: jabdi qualità ed esperienza

Personalmente credo che lo sfidante abbia un chiaro vantaggio nell’uso del jab sinistro, uno strumento fondamentale nel pugilato per controllare il ritmo del match, imporre la distanza più congeniale, disturbare le azioni del rivale e aprirsi la strada per le proprie combinazioni. Proprio il jab doppiato in avanzamento si rivelò un’arma fondamentale per mettere sotto pressione Anthony Joshua nel match del 2024 e potrebbe risultare altrettanto efficace contro Wardley, che ha sofferto tale colpo per diversi tratti dei suoi combattimenti contro Clarke, Huni e Parker.

Un altro aspetto su cui Dubois può contare è l’esperienza maturata contro avversari di alto spessore. Per quanto Wardley abbia recentemente alzato il livello delle sue sfide, non c’è dubbio sul fatto che egli abbia un curriculum più povero di grandi nomi rispetto a quello del suo prossimo avversario. I due match contro Oleksandr Usyk in particolare, pur essendosi conclusi malissimo, hanno permesso a Dubois di misurarsi con uno dei migliori pesi massimi di tutti i tempi: DDD ne è uscito malconcio, ma ha preso consapevolezza dei suoi punti di forza e dei suoi limiti e potrà sfruttare l’esperienza acquisita nel prosieguo della carriera.

Cosa succederà? La previsione di Boxe Punch

Prima del match tra Anthony Joshua e Daniel Dubois mi convinsi erroneamente che DDD, avendo di fronte un rivale pericoloso, avrebbe adottato un approccio cauto e ragionato, come quello messo in campo nel primo match contro Usyk o in quello contro l’arrembante Jarrell Miller.

In realtà il pugile londinese ha trovato negli ultimi anni la sua piena dimensione affidandosi a una boxe d’attacco, estremamente aggressiva e incentrata sulla ricerca del colpo pesante. Lo ha fatto accettando i rischi che tale condotta porta con sé e ne ha tratto vantaggio sia contro Filip Hrgovic che contro lo stesso Joshua, pagando invece un prezzo salato nel rematch contro Usyk.

Credo che anche sabato vedremo Dubois portarsi a centro ring, pressare e tenere l’iniziativa. Del resto Wardley, col suo stile un po’ sornione e la sua guardia tutt’altro che ermetica, induce molto spesso i suoi avversari ad aggredirlo, anche quando questi ultimi sono pugili tecnici come Justis Huni e Joseph Parker, abituati a boxare in modo ordinato.

Il pressing di Dubois produrrà inevitabilmente scambi furibondi. Wardley non è infatti un pugile capace di abbassare i ritmi: i suoi limiti difensivi e la sua indole guerriera lo portano a rispondere al fuoco col fuoco, cercando di sprigionare la sua potenza, che è tra le più letali del panorama mondiale.

Penso che lo sfidante, più dotato sul piano tecnico, sarà il primo ad andare a segno con combinazioni degne di nota, aprendosi la strada con il suo jab e costringendo il rivale ad arretrare e ad incassare colpi duri. A quel punto, le dinamiche del match dipenderanno da come Wardley riuscirà ad assorbire l’onda d’urto.

Abbiamo visto il pugile di Ipswich resistere stoicamente a colpi apparentemente micidiali, ma nessuno dei suoi precedenti avversari picchiava duro come Dubois, senza contare che alla lunga anche le mascelle più tenaci iniziano a scricchiolare se vengono esposte a un bombardamento eccessivo in ogni match.

Credo tuttavia che il “salvadanaio” di Wardley non sia ancora arrivato al punto di rottura e che il campione del mondo anche questa volta, pur attraversando momenti di sofferenza, riuscirà a mettere in campo il suo repertorio offensivo, sfruttando la sua maggiore imprevedibilità e la sua convinzione nei suoi mezzi per sferrare il colpo decisivo.

Prevedo quindi una vittoria di Fabio Wardley per KO nella prima metà di un match contraddistinto da brividi, emozioni e colpi di scena.

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