Quando Floyd Mayweather Jr (49 anni) ha annunciato il ritorno al pugilato professionistico dopo quasi nove anni dal suo ultimo match ufficiale, molti hanno profetizzato che ben presto lui e Manny Pacquiao (47 anni) si sarebbero affrontati in una rivincita. Tale profezia si è rivelata corretta: la seconda sfida tra i due fuoriclasse si terrà il 19 settembre presso la Sphere di Las Vegas.
L’ultimo combattimento professionistico di Mayweather fu quello dell’agosto 2016 contro il lottatore Conor McGregor, messo fuori gioco in dieci riprese in una sfida dal grande richiamo mediatico che però fece storcere il naso a tanti appassionati di lunga data. Nella circostanza Floyd diede la netta impressione di “giocare” con il suo avversario per poi accelerare quando quest’ultimo è rimasto a corto di fiato.
Da allora l’americano ha disputato diverse esibizioni, ma non ha più ritoccato il suo record ufficiale, che al momento conta cinquanta vittorie su altrettanti match, con ventisette successi prima del limite. Uno score strepitoso che secondo alcuni è stato reso possibile da qualche verdetto opinabile ma che negli annali si colloca al di sopra dello storico record di Rocky Marciano (49 vittorie consecutive).
Pacquiao è tornato nell’agone molto più recentemente, dando vita a una sfida estremamente equilibrata contro l’ormai ex campione del mondo dei pesi welter Mario Barrios. I due hanno incrociato i guantoni l’estate scorsa e l’esito è stato un pareggio che ha diviso le opinioni. La maggior parte degli esperti ha giudicato quel verdetto un po’ generoso nei confronti del pugile filippino, mentre molti appassionati pensano che Pac Man abbia fatto abbastanza per meritare la vittoria.
Quella performance, benché lodevole tenendo conto di età e inattività, è stata però un po’ ridimensionata dalla recente catastrofica sconfitta di Barrios contro Ryan Garcia. King Ry ha infatti facilmente dominato il match facendo apparire il suo avversario come un pugile di seconda fascia.
Dopo l’annuncio ufficiale sono arrivate a stretto giro le prime dichiarazioni dei due pugili. Ecco cosa hanno detto:
Manny Pacquiao: “Io e Floyd abbiamo dato al mondo quello che ancora oggi resta il più grande match della storia del pugilato. I fan hanno aspettato abbastanza: meritano questo rematch che sarà ancora più grande dato che sarà trasmesso in tutto il mondo da Netflix. Voglio che Floyd conviva con una sconfitta nel suo record professionistico e che ricordi per sempre chi gliel’ha inflitta.”
Floyd Mayweather Jr: “Ho già affrontato e sconfitto Manny una volta. Anche stavolta il risultato sarà lo stesso.”
Non c’è alcun dubbio sul fatto che tanto Mayweather quanto Pacquiao siano ormai lontani parenti delle loro versioni all’apice della forma. Qualunque dovesse essere l’esito del rematch di settembre, esso non avrà grossi significati dal punto di vista sportivo né potrà alterare il valore delle carriere dei due pugili.
Del resto, anche la loro prima sfida fu percepita da moltissimi addetti ai lavori come un match disputato “fuori tempo massimo”, poiché entrambi i campioni, seppur lievemente, avevano già intrapreso la parabola discendente.
L’incontro deluse in parte le aspettative, poiché si rivelò molto tattico, con pochi scambi degni di nota. Pacquiao riuscì a impensierire Mayweather un paio di volte che colpi secchi e precisi, ma non riuscì a capitalizzare e alla lunga finì indietro nel punteggio subendo una chiara sconfitta ai punti.
Non c’è accordo su come sarebbe andata se l’incontro si fosse tenuto qualche anno prima. Alcuni pensano che Pacquiao l’avrebbe spuntata, altri sostengono che Mayweather avrebbe vinto in ogni caso. Di certo, non sarà il match di questo autunno a darci risposte in questo senso. La verità non la sapremo mai e ognuno resterà della sua opinione.
