Collazo domina Haro e lo costringe al ritiro dopo sei riprese a senso unico

DiStefano Martufi

Mar 15, 2026 #WBA, #WBO

Ieri, 14 marzo, in California, presso l’Honda Center di Anaheim, in una riunione organizzata da Golden Boy Promotions e Miguel Cotto Promotions, il ventinovenne mancino portoricano Oscar Manuel “El Pupilo” Collazo, campione del mondo dei pesi paglia WBA e WBO, e lineare The Ring, ha messo in palio le sue cinture salendo sul quadrato contro l’americano ventitreenne Jesus “Chiquito” Haro. Diretta su DAZN.

Match vinto da Oscar Collazo in una sfida durata sei round a senso unico. Incontro interrotto dall’angolo di Haro dopo una sesta ripresa durissima per l’americano, costretto a incassare ben 45 colpi.


Prima ripresa

Si parte. Tre minuti in cui Collazo cerca di accorciare la distanza avanzando a piccoli passi, grande lavoro di oscillazione del tronco, guarda chiusa ermeticamente. Haro gira lungo le corde, porta jab di sbarramento, prova a incrociare con il destro. Nulla di più. (10-9 per Collazo)

Seconda ripresa

Dai primi secondi Collazo riprende il suo lavoro di caccia all’uomo. Haro è molto reattivo, sguscia via con eleganza, boxa con il jab per bloccare gli entusiasmi di “El Pupillo” ma, con il passare dei secondi, la distanza tra i due diminuisce a colpo d’occhio. Si ha l’impressione che Collazo, che non porta molti colpi, stia solo decidendo il momento migliore per sferrare l’assalto alla roccaforte americana. Pregevole, comunque, il lavoro di Haro. Infatti, tornato all’angolo per la pausa i suoi secondi gli ripetono “good round”. (20-18 per Collazo)

Terza ripresa

Stesso copione dei primi due round ma, in questa fase, Collazo inizia il lavoro di demolizione portando colpi al corpo e alla testa, ma senza la foga che ci aspettavamo, non ha fretta. Esprime una boxe ragionata, esatta, chirurgica. (30-27 per Collazo)

Quarta ripresa

Boxe a corta distanza. Collazo lavora portando avanti, secondo dopo secondo, il piano d’azione: colpi al corpo per rallentare la mobilità di Haro. “Chiquito”, però, risponde ancora: presente. (40-36 Collazo)

Quinta ripresa

Non siamo ancora a metà del match ma Haro è in affanno. Ha perso la freschezza e, suo malgrado, nelle fasi in cui “rimane sui colpi” non riuscendo a venire via sulle corde, è costretto a incassare delle serie pesanti. (50-45 Collazo)

Sesta ripresa

Collazo entra con facilità con colpi al volto e al corpo. Haro fa quel che può ma le gambe non rispondono. Non ha più la reattività per sottrarsi dall’asse di combattimento, né sembra avere l’esplosività per portare azioni capaci di impensierire il campione. Ormai è un bersaglio facile, non può subire così colpi per altre sei riprese. Sembra una seduta di sparring. (60-54 Collazo)

In attesa della settima ripresa i secondi nell’angolo di Haro si consultano, decidono rapidamente: no màs.


Adesso “El Pupilo” guarda alla riunificazione delle cinture e sogna il confronto con il campione WBC Melvin “El Gringo” Jerusalem. Del possibile incontro si era già parlato nei mesi scorsi, ma il progetto era sfumato per ragioni organizzative e di budget. Va detto che la sola ipotesi del match aveva già infiammato i tifosi portoricani e acceso l’interesse nelle Filippine, dove la boxe è quasi una religione.

Proprio i sostenitori filippini speravano di veder vendicata la sconfitta subita dal loro beniamino contro Collazo nel 2023, quando i due si affrontarono per il titolo mondiale WBO, incontro che consacrò definitivamente Oscar Manuel “El Pupilo” Collazo tra i dominatori della categoria.

Jesus “Chiquito” Haro è giovane e, comunque, ha ancora molta strada davanti a sé. Sfidare in questa fase della sua carriera Collazo è stato un azzardo. Nella boxe si dice: o vinco o imparo.

Cosa avrà imparato da questa esperienza lo vedremo nel suo prossimo match.

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