Diego Lenzi e Dmytro Tonyshev sono due pesi massimi emergenti del nostro panorama nazionale che si sono già affrontati in canotta poco più di tre anni fa, dando vita a un avvincente spettacolo. Un giorno le loro strade potrebbero tornare a incrociarsi nel mondo del professionismo ma, a quanto pare, quel giorno non è ancora imminente. Stando alle parole di Christian Cavazza, allenatore della palestra Sempre Avanti di Bologna e coach di Tonyshev, la Opi Since 82, che attualmente gestisce la carriera di Lenzi, di fronte a una proposta concreta avrebbe rifiutato il match. Abbiamo sentito Christian al telefono per capire dalle sue stesse parole cosa è accaduto.
Partiamo dalla dinamica dei fatti. Che tipo di proposta è stata fatta al team di Lenzi e qual è stata la loro risposta?
Leonardo Bizzo, che insieme al figlio Riccardo promuove i combattimenti del peso massimo Angelo Morejon, sta organizzando una riunione per il 18 aprile, incentrata proprio su un match di Angelo, e naturalmente vuole allestire anche un degno sottoclou. Aveva quindi pensato di includere nel programma Lenzi vs Tonyshev. Io Bizzo lo conosco bene, perché ha già fatto combattere più di una volta i miei ragazzi nelle sue riunioni professionistiche. Tempo fa gli dissi che, con il dovuto preavviso e con una borsa adeguata, il match si poteva fare. Circa dieci giorni fa, il matchmaker Massimo Brognara si è informato sulla mia disponibilità a far combattere Dmytro contro Lenzi e io ho detto subito: “Non c’è problema. Basta che mi dite quando si può fare e quanti soldi spettano al ragazzo”. Lui mi ha detto che mi avrebbe fatto sapere, dopodiché ha contattato Alessandro Cherchi e gli ha proposto l’idea di far valere il match come semifinale per il titolo italiano. Cherchi inizialmente ha risposto che ci doveva pensare. Poi, dopo due o tre giorni, Brognara mi ha richiamato e mi ha detto che non hanno accettato. Io gli ho chiesto se gli era stata proposta una borsa adeguata e mi ha detto di sì, che la borsa era buona, quindi il motivo del rifiuto non lo conosco. In tutta sincerità io credo si tratti di un match in cui Dmytro partirebbe leggermente svantaggiato, perché Lenzi, forse, è un gradino sopra rispetto a Tonyshev. Io però avrei accettato lo stesso, perché credo nel mio ragazzo e anche se le probabilità di vittoria non sarebbero in suo favore, non lo vedo di certo battuto in partenza.
Lenzi e Tonyshev si affrontarono nel dicembre del 2022 in occasione della finale dei campionati italiani dilettantistici. In quella circostanza fu Lenzi ad avere la meglio. Qual è il tuo giudizio su quel combattimento e per quali motivi credi che una rivincita disputata oggi nel professionismo potrebbe avere un esito differente?
Ho visto il match, anche se Tonyshev non era ancora con me al tempo. Secondo me una piccola preferenza per Lenzi c’era. Però Dmytro da allora è cresciuto molto, anche grazie alle sedute di guanti con Angelo Morejon. Tonyshev e Lenzi sono due ragazzi che si conoscono: Diego lo aveva anche invitato a Milano per fare dei guanti quando era ancora con la TAF, poi non siamo riusciti a combinare il tutto. Dmytro il match lo avrebbe accettato subito, ma a onor del vero io non credo sia stato Lenzi a non volerlo. Penso sia Cherchi a trovarlo prematuro: probabilmente ritiene che per un incontro del genere debba esserci necessariamente un titolo in palio.
Nell’attuale classifica dei pesi massimi realizzata dalla FPI Diego precede Dmytro di una posizione, pur avendo disputato due match in meno da pro. Come te lo spieghi? Credi che il peso mediatico di Lenzi abbia un impatto su questo genere di decisioni?
Io ho sempre visto questa cosa come una conseguenza della sua partecipazione alle Olimpiadi. Credo che quel traguardo gli abbia dato una spinta in più agli occhi di chi redige le classifiche. Però, adesso che è venuta fuori la possibilità di organizzare questo combattimento e loro non hanno accettato, secondo me sarebbe giusto dare priorità a Tonyshev per le prossime opportunità titolate che si presenteranno.
Quali sono in questo momento i principali punti di forza di Tonyshev e quali sono invece gli aspetti in cui a tuo avviso potrebbe ancora migliorare?
Secondo me gli aspetti in cui deve migliorare riguardano la testa. Forse lui stesso ancora non ci crede abbastanza. Facendo anche il fisioterapista non si può dedicare al 100% al pugilato, quindi, pur riuscendo ad allenarsi tutti i giorni, fa un po’ fatica a incastrare tutto. Per quanto riguarda il punto di forza, non saprei individuarne uno da anteporre a tutti gli altri. Dicono che fa piuttosto male, ma io, per come sono fatto caratterialmente, cerco di focalizzarmi sempre sugli aspetti da migliorare piuttosto che su quelli positivi, in modo da spronare i miei ragazzi a fare sempre meglio.
Vista l’impossibilità di ottenere un match contro Lenzi nell’immediato, verso quali obiettivi vi muoverete nel prossimo futuro?
Come ho detto anche a Brognara, mi farebbe molto piacere se Bizzo mi desse l’opportunità di inserire Tonyshev nella sua riunione del 18 aprile. Spero poi che Loreni gli faccia fare altri due combattimenti a breve per poi puntare al Titolo Italiano. Oggi viene un po’ screditato, ma io rimango dell’idea che il Titolo Italiano rappresenti una vetrina molto importante a cui puntare e ci tengo molto. In questo momento tra i pesi massimi italiani, a parte Angelo Morejon, che secondo me è di un’altra categoria, non vedo nessuno con cui Tonyshev non se la possa giocare. Poi per carità, si vince e si perde, ma sono match che si possono fare. L’unico che è una spanna sopra tutti gli altri è Angelo, l’ho sempre detto e lo continuerò a dire. Noi con lui ci alleniamo spesso, anche sabato scorso siamo stati ospiti della palestra di Emanuele Orlando a Porretta Terme; Dmytro e Angelo si conoscono e si rispettano. A parte lui, Tonyshev in Italia può combattere con tutti e siamo pronti ad accettare qualunque sfida purché ci venga proposta con adeguato preavviso.
