Questo sabato i due pesi massimi britannici Daniel Dubois e Fabio Wardley si troveranno di fronte per la seconda volta dopo l’incredibile battaglia del 9 maggio di quest’anno. In palio ci sarà il titolo mondiale WBO, attualmente nelle mani di Dubois, che ha vinto il primo incontro per KO tecnico in undici riprese. La riunione sarà organizzata dalla Queensberry Promotions alla O2 Arena di Greenwich e verrà trasmessa su DAZN in pay-per-view al costo di 19,99 euro. In questo pezzo cercheremo di spiegare cosa potrebbero cambiare i due pugili rispetto al match di cinque mesi fa oltre a delineare, come di consueto, un possibile scenario condito dal nostro pronostico finale.
Cosa può cambiare Daniel Dubois?
Tra i due pugili che saliranno sul ring sabato sera, Daniel Dubois è ovviamente quello meno incentivato ad apportare cambiamenti al suo game plan. La scorsa volta infatti, “DDD” è riuscito a vincere otto dei dieci round che hanno preceduto quello del KO tecnico e si è mostrato dominante per larghi tratti.
Ciononostante, la sua performance non può essere considerata perfetta, dato che il possente pugile britannico è pur sempre finito due volte al tappeto, facendosi sorprendere dal destro velenoso del suo avversario nella prima e nella terza ripresa. Dubois potrebbe quindi optare per una partenza più cauta e ragionata, al fine di ridurre il rischio di un colpo a freddo, per poi alzare il numero di giri in corso d’opera.
Tale scelta tattica potrebbe però rivelarsi un’arma a doppio taglio, perché lasciare Wardley libero di organizzare le sue azioni offensive senza metterlo sotto pressione renderebbe più facile per lo sfidante mettere in pratica ciò che in questi mesi ha preparato in palestra sotto la supervisione di Ben Davison.
Cosa può cambiare Fabio Wardley?
Non c’è alcun dubbio sul fatto che Wardley debba produrre cambiamenti molto significativi rispetto al primo incontro per sperare di portare a casa la cintura che un tempo gli era appartenuta. Al netto di due lampi infatti, Fabio ha subito in maniera pesantissima la pressione del rivale, incassando una quantità spaventosa di colpi caricati prima che l’arbitro avesse pietà di lui.
L’arma di Dubois che lo ha messo maggiormente in crisi è stata il jab, motivo per cui ritengo che Davison abbia predisposto una serie di strategie per uscire dalla traiettoria del sinistro del campione e rientrare prontamente.
Uno dei problemi principali di Wardley nel match di maggio è stata la ripetitività: il pugile di Ipswich tentava costantemente di passare sopra il jab di Dubois col suo overhand dalla traiettoria arcuata, cosa che però non gli è più riuscita dopo il terzo round. Appare cruciale quindi per lui aumentare il tasso di imprevedibilità.
Cosa succederà? La previsione di Boxe Punch!
Daniel Dubois è un pugile che rende meglio quando va “a tutto gas”, senza tenere a freno la sua indole di attaccante puro. Questo il suo staff tecnico lo ha capito perfettamente e non è un caso che il ragazzo si sia reso spesso protagonista, negli ultimi anni, di approcci estremamente spericolati anche al cospetto di avversari che in teoria avrebbero dovuto indurlo a una certa circospezione.
Credo che questo scenario sia destinato a ripetersi e che questo sabato Dubois darà immediatamente fuoco alle polveri, cercando di chiudere lo sfidante alle corde e di stordirlo con i suoi colpi pesanti.
A mio parere, nonostante la netta sconfitta subita la prima volta, Wardley non parte spacciato nel pronostico. Con i due knockdown Fabio ha dimostrato di poter far male al rivale e chiunque segue il pugilato sa che spesso la differenza tra un KD e un KO è questione di pochi centimetri.
Un Wardley capace di mettere in campo una maggiore varietà di soluzioni offensive potrebbe quindi rivelarsi un ostacolo estremamente insidioso per il campione, che dovrà arretrare sempre con i tempi giusti dopo aver eseguito le sue azioni per non incorrere in conseguenze spiacevoli.
Trovo tuttavia che la tremenda punizione subita cinque mesi fa rappresenti una vera e propria spada di Damocle per Wardley, che a mio parere non si è preso abbastanza tempo per smaltire gli effetti fisici e psicologici di quella guerra infernale.
Se Dubois riprendesse da dove si era fermato a maggio con il suo incessante martellamento, lo sfidante potrebbe farsi prendere dallo sconforto, mentre il suo angolo e il direttore di gara, memori delle forti critiche espresse cinque mesi fa da appassionati e addetti ai lavori per lo stop tardivo, potrebbero essere portati a fermare la contesa al primo segno di reale difficoltà.
Credo che Wardley si sarebbe giocato meglio le sue chance prendendosi del tempo in più per ristabilirsi, optando per un rientro morbido prima di ripresentarsi sui palcoscenici più prestigiosi. La sua scelta di chiedere immediatamente il rematch è senz’altro encomiabile sul piano del coraggio, ma rischia di rivelarsi un grosso boomerang.
Prevedo quindi una vittoria di Daniel Dubois per KO nella fase centrale del combattimento.
