Gli ultimi sette mesi della vita del peso cruiser Jonathan Kogasso sono stati davvero densi di avvenimenti importanti. In questo lasso di tempo il “Mamba” ha infatti ottenuto la cittadinanza italiana, ha conquistato il Titolo Europeo Silver battendo il quotato pugile ucraino Ramazan Muslimov, si è sorprendentemente separato dalla TAF di Edoardo Germani dopo aver rifiutato il match contro Clemente Russo e ha dato il via alla collaborazione con il Magnesi Boxing Team di Alessandra Branco. Questo sabato arriverà per lui l’ennesimo momento cruciale, perché il nostro portacolori, al primo impegno con la sua nuova promotion, incrocerà i guantoni con il talentuoso argentino Kevin Cristopher Ramirez in Piazza Pietro Addis, a Trinità d’Agultu e Vignola, in Sardegna.
Ecco a voi analisi e pronostico di questo match affascinante, valido per il Titolo Internazionale WBC dei pesi bridger, che verrà trasmesso in diretta su Rai Sport.
Jonathan Kogasso e la scalata al monte chiamato WBC
Qualcuno, ragionando in maniera superficiale, potrebbe storcere il naso di fronte alla cintura che i due pugili si contenderanno sul ring di Piazza Pietro Addis. La categoria dei pesi bridger è stata infatti introdotta di recente ed è attualmente riconosciuta soltanto dalla WBC, il che le conferisce un prestigio inferiore rispetto a quello di divisioni più antiche. Tuttavia l’intenzione di Jonathan, confermata a chiare lettere dal suo allenatore Vincenzo Gigliotti, è quella di proseguire la carriera nei cruiser e non è un caso che i team dei due pugili si siano accordati per un limite di peso di soli 92 chili, ben più basso di quello canonico dei pesi bridger (101,6 kg).
Attualmente l’argentino Ramirez occupa una posizione molto alta nella classifica WBC dei pesi cruiser, trovandosi al 12esimo posto. Batterlo permetterebbe quindi al Mamba, che si trova collocato nella 26esima posizione, di compiere un balzo assai significativo in graduatoria, avvicinandosi a quei piani alti che tradizionalmente garantiscono chance di grande rilievo.
Si intravedono dunque già i primi frutti del binomio ufficializzato un mese e mezzo fa tra Kogasso e Alessandra Branco. La promoter romana ha dimostrato con i fatti di saper intrattenere rapporti proficui con l’ente di Mauricio Sulaiman; non è un caso che il suo pugile di punta, Michael Magnesi, abbia stazionato a lungo ai vertici della WBC, ottenendo opportunità prestigiose in Italia e all’estero.
Kevin Ramirez: il piccoletto che picchia i giganti
Il record professionistico di Ramirez non è particolarmente profondo, ma il pugile sudamericano si è comunque fatto notare da appassionati ed esperti grazie al suo eccellente percorso nel torneo Boxing Grand Prix, organizzato in Arabia Saudita dalla WBC in collaborazione con Riyadh Season. Ai nastri di partenza, per ognuna delle quattro categorie di peso previste, c’erano infatti trentadue pugili emergenti provenienti da ogni parte del mondo, il che rendeva la concorrenza particolarmente agguerrita.
L’argentino ha partecipato nella divisione dei pesi massimi e pur trovandosi ad affrontare avversari molto più pesanti di lui è arrivato fino in fondo, sollevando al cielo il trofeo al termine di una finale condotta magistralmente contro il possente bosniaco Ahmed Krnjic, giustiziere del nostro Davide Brito.
Nell’arco della prestigiosa manifestazione Ramirez ha sopperito al deficit di tonnellaggio mettendo in crisi i suoi rivali con ritmo alto, velocità di esecuzione, grande condizione atletica ed eccellente agilità. Notevole si è rivelata anche la sua tenuta ai colpi, che gli ha permesso di scambiare a viso aperto anche contro pugili dotati di mani pesanti come il già citato Krnjic senza pagare un prezzo troppo pesante.
Cosa succederà? La previsione di Boxe Punch
Si potrebbe pensare che le belle prestazioni offerte da Ramirez al cospetto dei pesi massimi fronteggiati a Riyadh debbano farci concludere che il pugile sudamericano, opposto ad avversari di stazza simile alla sua, possa rivelarsi un autentico sterminatore. Questo però sarebbe un errore concettuale.
Quando si parla di categorie pesanti infatti, occorre rilevare l’esistenza di alcuni pugili che, per quanto possa apparire paradossale, rendono meglio se opposti a rivali grossi, pesanti e statici, potendo far leva su caratteristiche che perdono di efficacia nei confronti di chi è più mobile e leggero.
Pensate ad esempio al caso di Jimmy Young, il celebre pugile degli anni ’70 che offrì prestazioni strepitose contro i pesi massimi della Golden Age tra cui Earnie Shavers, Ron Lyle, Muhammad Ali, George Foreman e Ken Norton per poi farsi chiudere la carriera dal “piccolo” Ossie Ocasio.
Non possiamo essere certi del fatto che Ramirez corra lo stesso rischio, ma la mia sensazione personale è che l’argentino non riuscirà a mettere in crisi Kogasso con le stesse armi che hanno fatto soffrire i pesi massimi lenti e macchinosi del torneo di Riyadh.
Essendo svantaggiato in termini di altezza e allungo, Ramirez sarà costretto ad accorciare la distanza, esponendosi ai colpi d’incontro del Mamba, che pur non essendo un artista del KO vero e proprio, dispone comunque di una potenza più che rispettabile che abbiamo già visto rivelarsi decisiva nei confronti di chi ha cercato di pressarlo senza la dovuta prudenza.
Vincenzo Gigliotti ci ha anticipato che il suo pupillo adotterà un approccio prudente nella prima metà del match, sfruttando il ring in ampiezza e non concedendo al rivale la possibilità di esaltarsi negli scambi ravvicinati, per poi aumentare l’intensità con il prosieguo delle riprese.
Mi aspetto quindi una prima parte dell’incontro equilibrata, in cui al maggior spirito di iniziatica di Ramirez faranno da contraltare i colpi di sbarramento e l’elegante boxe di rimessa di Kogasso. Poi a mio avviso il nostro portacolori, pigiando col piede sull’acceleratore, riuscirà a mettere la testa avanti sui cartellini dando una decisa sterzata all’inerzia del match, così come ha fatto nell’ultimo impegno contro il temibile Muslimov.
Data la solidità comprovata di Ramirez, non ritengo probabile una conclusione per KO, ma credo che l’argentino si troverà a disagio nel superare il fuoco di sbarramento del Mamba, faticherà a imprimere al match il suo solito ritmo e col passare dei minuti scivolerà indietro nel punteggio. Prevedo quindi una vittoria ai punti di Jonathan Kogasso con margini di circa quattro punti sui cartellini.
