Nella cornice del Palacoscioni di Nocera Inferiore, Salerno, sotto l’egida della Opi Since 82, il romano Giacomo Micheli e l’abruzzese di Giulianova Edoardo D’Addazio si sono affrontati in un match valevole per il titolo italiano dei pesi superleggeri, detenuto da D’Addazio. I due hanno dato vita ad un incontro incredibilmente intenso e combattuto, conclusosi con la vittoria per KO al 7° round di Giacomo Micheli, che ha dato prova di ottime qualità pugilistiche: varietà di colpi, velocità di braccia, buon footwork e potenza. D’Addazio merita applausi per come ha interpretato il combattimento in modo indomito, gettando il cuore oltre l’ostacolo e provandoci fino all’ultimo nonostante le difficoltà.
Il match ha visto D’Addazio costantemente all’attacco, in cerca della corta misura. Micheli ha dovuto da subito pedalare all’indietro nel tentativo di non farsi soffocare dalla boxe di Edoardo. Ha lavorato bene col jab e con un efficacissimo gancio destro, andato a segno da subito più volte, complice un eccesso di staticità di D’Addazio che ha mosso troppo poco il tronco, concedendo bersaglio troppo facilmente al rivale. Il 30enne abruzzese ha incassato già nella prima ripresa colpi pesanti senza batter ciglio.
Nuovamente in avanti, Edoardo è entrato con un ottimo gancio sinistro ma Micheli ha ripreso a mettere a segno più volte il gancio destro e a gestire la distanza con un jab puntuale ed efficace. D’Addazio non ha accennato minimamente ad interrompere il suo avanzare ma è risultato troppo frenetico. Ha trovato buoni colpi col gancio sinistro e i montanti, ma ha continuato a subire troppo facilmente il destro di Micheli. Il 2o round è terminato con uno scambio infuocato tra i due, con un bellissimo gancio sinistro di D’Addazio in risposta ad una ottima combinazione di Micheli.
Il 24enne romano ha continuato a lavorare al volto e al corpo per frenare l’irruenza del rivale. I due però hanno continuato a scambiare con intensità, col destro di Micheli nuovamente a segno, più e più volte. D’Addazio è parso rallentare sul finire del 3o round a causa dei colpi subiti.
Ripresosi dopo il minuto di riposo, Edoardo è ripartito ma sempre in modo frenetico, compromettendo il suo pugilato in termini di precisione. Nonostante l’intensità del forcing di D’Addazio, Giacomo Micheli ha mantenuto compostezza e precisione. L’accumulo di colpi ha pian piano fatto breccia nel fisico di D’Addazio, che ha continuato a subire troppo, soprattutto al corpo.
Palese il momento di difficoltà, nella 4a ripresa, di D’Addazio, che ha dovuto incassare un’azione prolungata di Micheli. Sul finire del round ha però saputo reagire con un gran gancio destro, che ha centrato Micheli in pieno volto.
Indietro nei cartellini, D’Addazio ha provato a schiacciare lo sfidante, ma Micheli ha continuato a muoversi in modo intelligente e a colpire con continuità e varietà. Un bel destro di Micheli sentito da D’Addazio ha aperto un’azione prolungata del romano. Troppi i colpi subiti da uno stoico D’Addazio, che ha continuato a venire avanti in modo coraggioso finendo però per incassare un destro d’incontro di Micheli che ne ha ulteriormente compromesso lucidità ed equilibrio.
L’ennesimo destro a segno ha dato il via ad una grande combinazione a due mani di Micheli, interrotta dall’arbitro che ha conteggiato un ormai inerme e sulle gambe D’Addazio per il primo knock down.
Dopo un bel gancio sinistro Micheli è ripartito a due mani martellando il 30enne abruzzese che, nonostante l’enorme momento di difficoltà, ha trovato sulla campanella un bel gancio sinistro.
D’Addazio ha provato fino all’ultimo ad attaccare ma Giacomo ha gestito con grande attenzione la distanza col jab, azionando gancio destro e montanti non appena il rivale accorciava.
Un montante sinistro ha dato il via all’ennesima sfuriata di Micheli che si è conclusa con un ulteriore conteggio ai danni di un D’Addazio ormai fermo alle corde. L’arbitro ha concesso ad Edoardo qualche secondo ulteriore, ma Micheli gli si è avventato contro chiudendo con una lunga serie al volto e al corpo culminata con un destro che ha messo D’Addazio al tappeto. Giacomo Micheli ha così conquistato la cintura di campione italiano dei pesi superleggeri vincendo per KO alla settima ripresa.
