Fight of the week: Aaron McKenna vs Etinosa Oliha

DiMario Salomone

Ago 3, 2026 #IBF, #Oliha

Inizia oggi la settimana più importante della carriera di Etinosa Oliha. Sabato sera il nostro portacolori salirà infatti sul ring della 3Arena di Dublino per cercare di conquistare il Titolo Mondiale IBF dei pesi medi in un’affascinante sfida tra pugili imbattuti che lo vedrà opposto all’idolo locale Aaron McKenna. In questo pezzo cercheremo di analizzare le caratteristiche tecniche e tattiche dei due protagonisti e di fornirvi il nostro pronostico.

Aaron McKenna: uno “spilungone” atipico che ama la battaglia

Molto spesso i pugili la cui altezza e il cui allungo sono significativamente superiori a quelli dei loro avversari tendono a privilegiare la lunga distanza, ad agire da “outfighter” e ad affidarsi principalmente all’uso dei colpi diretti per anticipare il rivale non appena quest’ultimo entra nel loro raggio d’azione. Esistono tuttavia molteplici eccezioni alla “regola” e McKenna rappresenta indubbiamente una di queste.

Nonostante i suoi 185 centimetri di altezza e i suoi 191 centimetri di allungo infatti, il pugile irlandese non disdegna affatto la battaglia ravvicinata; al contrario, vi si immerge per larghi tratti dei suoi combattimenti che sono solitamente contraddistinti da ritmi molto elevati e scambi furibondi.

Abile nell’alternare colpi al volto e colpi alla figura, McKenna dispone di una notevole velocità di braccia e di un’agilità insospettabile per un pugile dal fisico longilineo come il suo. La sua potenza, di contro, non è trascendentale: l’irlandese fa danni “per accumulo”, soffocando i suoi avversari con il suo workrate, ma non possiede il classico colpo che “spegne le lampadine”. La sua difesa inoltre non appare impenetrabile, anche in virtù del suo stile garibaldino. Fino a questo momento tuttavia la sua mascella si è dimostrata abbastanza solida da rendere ininfluente questo apparente difetto.

La trasformazione di Oliha: dagli inizi selvaggi all’evoluzione vincente

Chi ha seguito la carriera di Etinosa Oliha fin dagli inizi del suo percorso professionistico ha sicuramente notato la profonda trasformazione tattica a cui è andato incontro il pugile piemontese nel corso degli anni. Agli esordi Oliha puntava moltissimo sulla sua strabordante fisicità, caricava ogni colpo come se non ci fosse un domani e non dava la sensazione di seguire un vero e proprio piano tattico al di fuori della distruzione di chi gli stava di fronte.

Questo approccio, pur rendendo i suoi combattimenti avvincenti e spettacolari, impattava negativamente sulla sua gestione delle energie e sull’imprevedibilità delle sue azioni offensive. Pugili dotati di esperienza, seppur molto meno talentuosi di Oliha, erano infatti in grado di leggere in anticipo i suoi ganci larghi portati con eccessiva veemenza, facendogli sprecare benzina nel vano tentativo di travolgerli.

Col passare degli anni il team di Etinosa ha lavorato alacremente su questi difetti e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Oggi il ragazzo fa affidamento su un jab sinistro preciso ed efficace che in passato dimenticava di azionare, lavora con maggiore scioltezza, attende il momento giusto per caricare i suoi colpi e sfrutta il ring in ampiezza, arretrando o avanzando a seconda delle circostanze.

Cosa succederà? La previsione di Boxe Punch!

I due pugili si presenteranno a questo grande appuntamento con record estremamente simili. 20 vittorie con 10 KO per McKenna, 22 vittorie con 10 KO per Oliha. Dal punto di vista qualitativo, obiettivamente il curriculum dell’irlandese ha qualcosa in più, anche se occorre sottolineare che i suoi due successi di maggior prestigio sono giunti contro due superwelter naturali (Uisma Lima e Liam Smith) che nella categoria dei pesi medi pagavano dazio dal punto di vista fisico.

Le quote dei bookmaker danno McKenna favorito in modo chiaro (1,30 contro 3,40) e il motivo di questa discrepanza di valutazione non risiede unicamente nel fattore campo, che come sempre accade nella boxe potrebbe avere il suo peso in caso di match equilibrato e di verdetto ai punti.

I vantaggi principali del pugile irlandese consistono nella sua rapidità di esecuzione, superiore a quella di Oliha, e nella sua maggiore continuità d’azione. Per comprendere quali potrebbero essere le difficoltà che il nostro portacolori si troverà a fronteggiare sul quadrato consigliamo la visione del match del 2023 tra Oliha e Alamos, una sfida estremamente equilibrata in cui il pugile cileno, pur non essendo un fulmine di guerra, creò non pochi grattacapi all’italiano standogli costantemente davanti e infastidendolo con combinazioni rapide di colpi portate dalla corta distanza.

Sono passati tre anni da allora e Oliha ha indubbiamente affinato ulteriormente il suo stile, apportando miglioramenti e perfezionamenti alla sua boxe, anche in virtù dell’esperienza e degli insegnamenti tratti da quel combattimento. È anche vero però che McKenna è un pugile nettamente migliore di Alamos, il quale, dopo la sconfitta con Oliha, ha perso altri due combattimenti ed è inattivo dal 2024.

Con ogni probabilità McKenna aggredirà il nostro pugile fin dal primo suono del gong, trascinandolo su un terreno per lui ancora inesplorato e costringendolo a battersi su ritmi molto più alti rispetto alle sue abitudini. Etinosa non potrà permettersi il lusso di fermarsi a ragionare tra un’azione e l’altra: per lui sarà “nuotare o affogare”, dovrà rispondere al fuoco col fuoco in un match che metterà a dura prova il suo carattere e la sua capacità di stringere i denti.

Per quanto possa sembrare paradossale, a Oliha potrebbe tornare utile un pizzico di quell’istinto selvaggio che caratterizzava i suoi primi combattimenti: svantaggiato sul piano della velocità e del ritmo, l’italiano può comunque sperare, in virtù della sua forza fisica, in un colpo duro che, ferendo o scuotendo il suo avversario, gli tolga certezze ed entusiasmo riequilibrando così i valori in campo.

Personalmente spero visceralmente in un risultato a sorpresa, sia per il doveroso sostegno che riservo ai nostri connazionali nello sport, che per l’ammirevole serietà di Etinosa Oliha, un ragazzo che per i sacrifici fatti, l’impegno profuso e la condotta sempre esemplare meriterebbe di togliersi le maggiori soddisfazioni. Razionalmente credo però che i favori del pronostico pendano dalla parte di McKenna.

Temo che il pugile irlandese andrà a segno con maggiore frequenza, terrà in pugno le redini del combattimento e si aggiudicherà in questo modo la maggior parte delle riprese. Prevedo dunque una chiara vittoria ai punti di Aaron McKenna.

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