Simpson, giustiziere di Zucco, si prepara alla rivincita con Williamson

DiMario Salomone

Giu 13, 2026 #UK

Il nome di Callum Simpson purtroppo è diventato noto agli appassionati italiani di boxe in virtù della vittoria da lui sancita contro il nostro Ivan Zucco in un match a dir poco spettacolare andato in scena un anno fa. La sua gioia per essere diventato Campione Europeo dei pesi supermedi tuttavia è stata di breve durata, poiché nel mese di dicembre Simpson è stato messo KO dal suo connazionale Troy Williamson, perdendo cintura e imbattibilità.

Per preparare la rivincita, prevista per l’8 agosto alla First Direct Arena di Leeds, il pugile britannico ha deciso di cambiare allenatore, separandosi dal suo trainer di lunga data Mark Hurley e affidandosi alle cure del più famoso Rob McCracken, noto tra le altre cose per aver allenato campioni del calibro di Carl Froch ed Anthony Joshua.

Nonostante questo cambiamento tuttavia, Simpson ci tiene a sottolineare di essere rimasto lo stesso uomo di sempre. Ecco cosa ha dichiarato in proposito a The Ring:

“È semplicemente il mio modo di essere. Io sono fatto così. Dal mio debutto professionistico, quando ho combattuto da protagonista nello stadio della mia squadra di calcio, passando per la BBC, Sky e ora DAZN, sono sempre rimasto me stesso e non cambierò mai per nessuno. Non importa quanto successo, quanti soldi o quali titoli possa conquistare: rimarrò sempre me stesso. Un ragazzo semplice, della classe operaia, di Barnsley. Sono orgoglioso di essere di Barnsley, un vero ragazzo dello Yorkshire. Non sarò mai qualcosa che non sono. Non ce n’è alcun motivo.”

Il pugile britannico si è poi soffermato sull’impatto che la prima sconfitta potrà avere su di lui e sulla decisione di cambiare trainer:

“Tutti dicono: ‘Forse è stata una cosa positiva che sia successo’. Non direi che sia stata una cosa positiva aver perso, ma bisogna cercare gli aspetti positivi e pensare di aver apportato quei cambiamenti che andavano fatti, lavorando sugli aspetti che avevo bisogno di migliorare. Non ho mai combattuto per la Nazionale britannica e da dilettante non ho mai vinto nemmeno un titolo nazionale o regionale, ma con Rob sono sicuramente tornato alle basi. Non perderò mai ciò su cui ho lavorato con Mark, però voglio anche di capire cosa posso aggiungere a quel bagaglio tecnico.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *