Rodriguez “spegne” Vargas al sesto round e continua a inseguire Inoue

Antonio Vargas ce l’ha messa tutta per difendere il suo Titolo Mondiale WBA dei pesi gallo e in alcuni frangenti ha messo in difficoltà il più quotato Jesse “Bam” Rodriguez, ma la classe cristallina del numero quattro della classifica P4P di The Ring è emersa prepotentemente, dando vita a un terribile KO al sesto round. Il main event della riunione organizzata dalla Matchroom Boxing di Eddie Hearn alla Desert Diamond Arena di Glendale, in Arizona, ha dunque rafforzato il sogno di Rodriguez di ottenere la chance di combattere contro il fuoriclasse giapponese Naoya Inoue.

Fin dalle istruzioni dell’arbitro poco prima dell’inizio del match si è potuto notare che Vargas presentava una struttura fisica decisamente più imponente rispetto ai precedenti avversari di Rodriguez. Questo aspetto del resto rappresentava agli occhi di molti osservatori la principale incognita della vigilia, dal momento che “Bam” era all’esordio assoluto nella categoria dei pesi gallo ed era chiamato a dimostrare di poter reggere l’impatto fisico della nuova divisione.

Il primo round si è rivelato abbastanza equilibrato, con Vargas che ha avuto successo soprattutto con il jab sinistro, azionato con grande frequenza, e con il diretto destro, mentre Rodriguez faceva come suo solito un grande uso del piede perno per uscire dalle traiettorie del rivale e per mettere a segno i colpi di maggior qualità da angolazioni insolite.

Lo sfidante ha alzato decisamente il ritmo nella seconda ripresa, agevolato dalla decisione di Vargas di scambiare a viso aperto esponendosi ai suoi counter. Il campione del mondo tuttavia, pur essendo stato raggiunto da molteplici combinazioni, ha tenuto botta senza mai vacillare ed è anche riuscito a chiudere il round alla grande, con un bell’assalto finale prima della campana.

Quello sprint è stato il preludio alla miglior ripresa del match disputata da Vargas, ovvero la terza, in cui il 29enne nato a Houston ha costretto il rivale a indietreggiare mettendo grande pressione e facendo valere la sua forza fisica da vicino.

Bam, non riuscendo a scrollarsi l’avversario di dosso e non trovandosi a suo agio nelle vesti di pugile elusivo, ha dunque compreso di dover aumentare l’intensità e di dover riconquistare l’iniziativa di prepotenza. Lo ha fatto dando vita a un quarto round decisamente migliore, in cui comunque Vargas non ha mai cessato di reagire.

In apertura di quinta ripresa, proprio quando il match sembrava potersi rivelare più equilibrato rispetto alle aspettative, è arrivato il colpo del campione. Rodriguez si è leggermente abbassato, come se volesse colpire al corpo, sferrando invece un perfetto sinistro al volto che Vargas non ha minimamente visto arrivare, ritrovandosi stordito al tappeto.

Il campione del mondo si è faticosamente rialzato e ha dovuto subire, dopo il conteggio dell’arbitro, altri colpi pesanti, ma è riuscito sorprendentemente a recuperare lucidità e stabilità, arrivando alla fine del round in condizioni apparentemente buone.

L’episodio favorevole tuttavia ha innalzato esponenzialmente la fiducia dello sfidante, che nel sesto round si è catapultato in attacco con intenzioni bellicose. A chiudere il match, dopo un minuto e quindici secondi dall’inizio della ripresa, è stato un sinistro alla punta del mento, portato da Rodriguez come colpo di chiusura di una combinazione di quattro fendenti.

Vargas è crollato al suolo ed è stato subito chiaro a tutti che non sarebbe riuscito a rialzarsi in tempo, tanto che Bam ha iniziato i festeggiamenti ancor prima che l’arbitro Chris Flores decretasse il KO.

Jesse Rodriguez è dunque riuscito a laurearsi campione del mondo nella terza categoria di peso della sua carriera dopo averlo fatto nei pesi mosca e nei supermosca. Come sempre accade quando un grande campione sale sul ring da strafavorito, molto probabilmente ogni suo errore verrà ora passato al microscopio e verrà usato per avanzare dubbi sulla sua performance e sulle sue prospettive future.

Personalmente credo però che Bam e il suo team abbiano superato brillantemente il test, trovando in corso d’opera le giuste contromisure per neutralizzare un avversario determinato e ben preparato alla battaglia, messo KO in maniera decisamente spettacolare. Ora Robert Garcia, allenatore di Rodriguez, vuole comprensibilmente che il suo pugile faccia un altro match nei pesi gallo, per ambientarsi pienamente nella nuova categoria di peso, prima di lanciare l’assalto al piano superiore, dove lo aspetta Naoya Inoue.

Bam potrebbe dunque incrociare i guantoni, entro fine anno, con il campione WBO Christian Medina, anche lui promosso dalla Matchroom, oppure con il campione WBC Takuma Inoue, fratello di Naoya, che rappresenterebbe forse lo step più affascinante dal punto di vista dello storytelling in vista di una sfida con il “Mostro”.

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