Peter Fury è un allenatore molto stimato, tra le altre cose, per la sua capacità di preparare i match dal punto di vista tattico. Ora la sua fama è stata ulteriormente amplificata dall’ottima prestazione offerta da Rico Verhoeven contro Oleksandr Usyk in una sfida che alla vigilia era considerata senza speranza dalla maggior parte degli esperti.
Inevitabilmente molti si stanno chiedendo in questi giorni cosa sarebbe successo se l’ex campione del mondo dei pesi massimi Tyson Fury fosse stato allenato da suo zio quando ha affrontato Usyk. Peter Fury era al suo angolo quando Tyson ottenne il successo più importante della sua carriera contro Wladimir Klitschko, ma in seguito i due si sono separati. In occasione dei due match persi contro l’attuale numero uno della categoria, il Gipsy King è stato guidato da Sugar Hill Steward.
Interrogato in proposito, Peter Fury non è stato particolarmente tenero nei confronti del suo collega, criticando apertamente l’impostazione tattica con cui Tyson Fury è salito sul ring per disputare quelle due sfide cruciali. Ecco cosa ha dichiarato il trainer britannico a TalkSPORT:
“Lui era l’uomo più grosso. È salito sul ring a 127 kg e ha fatto tutto nel modo sbagliato. Invece di andare avanti, Tyson arretrava. Lui ha il suo team e non voglio criticare nessuno, ma la tattica adottata in entrambi gli incontri era completamente sbagliata. Se abbiamo un peso welter che tira 1000 pugni opposto a un peso massimo, il pugile più grosso proverà a fare lo stesso, oppure accorcerà la distanza per piazzare un singolo colpo pesante? Hanno impostato il match nel modo sbagliato; le strategie erano sbagliate. Questo non significa che Usyk fosse migliore di lui. Se adotti le tattiche sbagliate, succedono queste cose. Tenendo conto della struttura fisica di Usyk, se rimani a distanza e provi a fare il pugile tecnico contro un pugile d’élite che è più leggero di te, lui ti colpirà da tutte le parti.”
