Ryan Garcia batte in due round un Conor Benn inadeguato a questi livelli

Il match valido per il Titolo Mondiale WBC dei pesi welter, andato in scena nella riunione organizzata da The Ring in collaborazione con Zuffa Boxing e Golden Boy Promotions alla T-Mobile Arena di Las Vegas, è durato appena un round e mezzo. Tanto è bastato al campione del mondo Ryan Garcia per avere la meglio sul suo inadeguato sfidante, il britannico Conor Benn, atterrato nella seconda ripresa e fermato poco dopo dall’arbitro.

Non occorre essere dei luminari per comprendere che nell’affrontare Ryan Garcia non sia un’idea geniale lanciarsi all’attacco sin dal primo suono del gong. Vista la sua velocità di braccia infatti, il campione WBC è particolarmente pericoloso quando è fresco, motivo per cui sarebbe stato furbo da parte di Benn adottare un approccio conservativo, a costo di lasciare punti per strada, per poi incrementare l’intensità in corso d’opera. La furbizia però non si è rivelata la dote di punta dello sfidante.

Il pugile britannico è andato subito in pressione, trovandosi a incassare due ganci sinistri nel corso degli scambi iniziali, uno dei quali lo ha fatto traballare per un attimo. Oltre a compiere una scelta tattica discutibile, Benn ha anche evidenziato carenze tecniche considerevoli: le sue azioni d’attacco venivano condotte in modo frenetico e disorganizzato, senza proteggersi il volto in maniera adeguata con i guantoni, il che ha facilitato ulteriormente il compito del campione.

Garcia ha subito qualche colpo nella seconda metà del primo round soltanto quando si è chiuso a riccio, concedendo all’avversario la corta distanza, mentre ha controllato agevolmente la situazione nelle fasi in cui si è mosso sulle gambe, azionando i suoi colpi di sbarramento. Nessun dubbio comunque sull’assegnazione della prima ripresa, che i giudici hanno infatti conferito a King Ry all’unanimità.

Nel secondo round la strategia scriteriata di Conor Benn, unita alla sua imperizia tecnica, ha determinato la conclusione anticipata del combattimento. Il pugile britannico si è lanciato in avanti completamente sguarnito e il suo assalto sucida è stato punito da un gancio destro in pieno volto che lo ha spedito al tappeto.

Pur dando la sensazione di essere piuttosto scosso, Benn si è rialzato e ha cercato di restare nel match, ma Garcia lo ha immediatamente chiuso contro le corde con la chiara intenzione di infliggergli il colpo di grazia. Lo stop dell’arbitro Thomas Taylor, intervenuto poco dopo per porre fine alle ostilità, è parso un po’ affrettato, perché Garcia non ha messo segno fendenti particolarmente incisivi e Benn mostrava ancora lucidità nel cercare di difendersi. D’altro canto la sensazione di chi vi scrive è che l’epilogo fosse ormai dietro l’angolo.

Quanto abbiamo visto amplifica le perplessità di chi ha faticato a comprendere la logica economica del massiccio investimento operato da Zuffa Boxing per strappare Conor Benn alla Matchroom Boxing. Certo, i suoi due derby con il connazionale Chris Eubank Jr hanno portato decine di migliaia di persone allo stadio, ma la curiosità dei fan era legata soprattutto all’accoppiamento dei cognomi dei due pugili e alla nostalgia per le sfide dei loro padri. Ora che Benn ha dimostrato di essere lontano anni luce dai vertici mondiali, quanti saranno disposti a pagare per rivederlo all’opera?

Naturalmente, ora qualcuno cercherà di legare questa pesante sconfitta alla categoria di peso in cui si è svolto il match, sostenendo che lo sfidante sia salito sul ring indebolito, avendo dovuto spingersi sotto il limite delle 147 libbre per la prima volta in quattro anni.

Ciò può anche essere vero, ma non cancella il catastrofico piano tattico esibito da Benn né rende meno gravi ed evidenti gli innumerevoli errori tecnici da lui commessi in meno di un round e mezzo. La verità, dal punto di vista di chi vi scrive, è che con un altro cognome Conor avrebbe fatto seriamente fatica a superare la concorrenza interna per potersi affacciare sullo scenario internazionale.

Poco da dire sul vincitore, che ha fatto ciò che doveva fare per sbrigare la pratica in tempi rapidi e che ora potrà guardarsi intorno in cerca di sfide più impegnative e interessanti. Un secondo match contro Devin Haney, che vedrebbe in palio le cinture WBC e WBO, richiamerebbe senz’altro una grande affluenza di pubblico, ma anche una riunificazione con il fresco campione WBA Teofimo Lopez potrebbe rivelarsi affascinante.

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