Resoconto dal vivo – Tribuna Stampa del PalaTiziano, Roma
Nel sottoclou di 110 FPI – Roma Boxing Night, la bellissima riunione organizzata al PalaTiziano di Roma da The Art of Fighting e De Carolis Promotions in collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana, Mattia Fraccaroli ha inflitto un KO devastante ad Alessio Mastronunzio, Francesco Russo si è imposto ai punti su Simone Brusa con un verdetto molto controverso e Pamela Noutcho Sawa ha spento le lampadine a Mahjouba Oubtil alla prima ripresa. Di seguito un breve resoconto dei tre combattimenti.
Pesi welter: Mattia Fraccarolli batte Alessio Mastronunzio per KO 4
È partito bene Mattia Fraccaroli, approfittando di un approccio molto conservativo del suo avversario e facendosi preferire per il maggior workrate nella ripresa d’apertura. Mastronunzio è entrato nel match nel secondo round, affidandosi principalmente al suo destro di prima intenzione che ha complicato i piani del rivale e ha reso più frammentaria e incerta la sua azione.
Fraccaroli ha poi ripreso fiducia nella seconda metà del terzo round e nel corso del quarto, in una fase apparentemente equilibrata, ha esploso un destro micidiale alla mandibola che non ha lasciato scampo a Mastronunzio. KO davvero devastante, in seguito al quale il pugile laziale è rimasto al tappeto per diversi secondi, lasciando il pubblico col fiato sospeso. Per fortuna Mastronunzio si è rialzato, mostrandosi pienamente cosciente e abbracciando il suo avversario per le foto di rito a centro ring.
Pesi medi: Francesco Russo batte Simone Brusa ai punti
Ritmi molto bassi in avvio: Brusa ha iniziato a muoversi vorticosamente attorno al rivale fin dal primo suono del gong portando colpi di sbarramento rapidi ma inconsistenti e sporadici, mentre Russo lo inseguiva per il quadrato mandando a vuoto i colpi caricati con veemenza e trovando successo, molto occasionalmente, soltanto con i fendenti alla figura.
Il match si è mantenuto piuttosto equilibrato e per la verità anche un po’ noioso per tre round, poi Brusa ha finalmente preso coraggio mettendo a segno un paio di pregevoli combinazioni in apertura di quarta ripresa, prima di tornare ad amministrare la situazione da lontano con estrema prudenza.
Il canovaccio tattico non è cambiato nel corso delle ultime due riprese, con Russo che teneva l’iniziativa e forzava il pressing ma lo faceva in maniera evanescente e caotica e Brusa che si faceva preferire in termini di pulizia tecnica e precisione ma restava troppo passivo, affidandosi talvolta a tattiche ostruzionistiche.
A nostro avviso Simone Brusa, pur avendo boxato con troppa cautela per un pugile che aveva il fattore campo a sfavore, meritava di vedersi assegnato il verdetto dei giudici. La terna giudicante però non è stata di questo avviso e ha premiato il pugile di casa. Decisione molto controversa che ha suscitato non pochi fischi e che appare destinata a far discutere.
Pesi leggeri: Pamela Noutcho Sawa batte Mahjouba Oubtil per KO 1
Per nulla turbata dal cambio dell’avversaria avvenuto in extremis, Pamela Noutcho ha approcciato questo match ordinario con la stessa determinazione e la stessa grinta con cui avrebbe interpretato la difesa del suo titolo IBO.
Mahjouba Oubtil, a cui va dato credito di aver accettato la chiamata con pochissimo preavviso, ha cercato di contrastare il pressing forsennato della rivale muovendosi lungo le corde, ma è stata sorpresa da un gancio destro micidiale che l’ha fatta crollare pesantemente al tappeto determinando l’immediato stop arbitrale.
Il KO è stato davvero impressionante, di quelli da vedere e rivedere negli highlights, testimonianza ulteriore della superba esplosività di Pamela Noutcho, che con un destro simile nel suo arsenale può davvero sognare in grande.
