Questo sabato, al Madison Square Garden di New York, nell’ambito della riunione denominata “The Ring VI”, il campione del mondo WBO dei superleggeri Teofimo Lopez metterà in palio la sua cintura contro lo sfidante Shakur Stevenson. Si tratterà di uno dei match più attesi del 2026 e il vincitore farà senz’altro un balzo in avanti considerevole nelle classifiche P4P. La riunione sarà trasmessa su DAZN in pay-per-view al costo di 20,99 Euro.
Le due teorie su Teofimo Lopez
Partiamo da un dato di fatto: le prestazioni offerte da Teofimo Lopez nel corso della sua carriera professionistica sono state estremamente altalenanti. La scintillante vittoria ottenuta contro pronostico su Vasyl Lomachenko, l’inopinata sconfitta subita per mano di George Kambosos, la strepitosa affermazione su Josh Taylor e il controverso e faticosissimo successo su Jamaine Ortiz sono solo alcuni esempi del suo continuo saliscendi. Quale sia il motivo di questa assenza di continuità è però un tema su cui non tutti condividono la stessa opinione.
Alcuni ritengono che la ragione cruciale risieda nelle motivazioni. Secondo questa teoria, Lopez si esprimerebbe al meglio soltanto quando il palcoscenico su cui si esibisce è di grande prestigio, deludendo le aspettative quando invece la luce dei riflettori è meno intensa. Altri attribuiscono invece le grandi differenze tra le performance del “Takeover” allo stile di chi di volta in volta lo fronteggia sul ring. Essi fanno notare che Lopez sia sempre apparso a suo agio quando è stato aggredito frontalmente e che abbia invece fatto assai più fatica nel chiudere gli spazi a rivali elusivi e sfuggenti.
Shakur Stevenson e lo schiaffo dato ai critici
I pugili prudenti, elusivi, poco inclini ad accettare lo scambio ravvicinato, sono spesso molto criticati dalle grande masse. Non c’è da sorprendersi quindi che Stevenson, a dispetto di un record immacolato e di un palmares di altissimo livello, debba fare i conti con un numero significativo di detrattori, le cui accuse si basano principalmente sul fatto che l’americano si renda costantemente protagonista di match “noiosi”.
L’ultima volta che è salito sul ring tuttavia, Shakur ha costretto molti dei suoi hater a ricredersi. Opposto a un pressure fighter aggressivo e instancabile come William Zepeda, il campione del mondo dei pesi leggeri non è scappato come molti prevedevano, restando invece fermo, spalle alle corde, per fasi prolungate, invitando il rivale a farsi sotto. Il risultato è stata una netta vittoria ai punti, ottenuta grazie a un pugilato brillante, di altissimo valore tecnico.
Cosa succederà? La previsione di Boxe Punch
Personalmente ritengo che tra le due teorie maggiormente in voga sulla carriera di Teofimo Lopez, quella che pone l’accento sulle caratteristiche e sullo stile dei suoi avversari sia la più veritiera. Credo che il “Takeover” abbia degli evidenti limiti quando boxa in avanzamento, limiti che si porta dietro fin dal dilettantismo, come si può evincere dalla sconfitta col francese Sofiane Oumiha che ne sancì l’eliminazione a Rio 2016.
D’altro canto sono altresì convinto del fatto che il celebre detto “styles make fights” venga un po’ abusato da chi discute di boxe. Per quanto sia indubbiamente vero che il confronto tra gli stili di due pugili che salgono sul ring possa impattare in modo significativo sulle dinamiche dell’incontro infatti, concentrarsi esclusivamente su tale aspetto può rivelarsi limitante e fuorviante.
La storia della boxe è piena di casi in cui un campione, in virtù delle sue qualità tecniche, mentali e fisiche, sia riuscito a venire brillantemente a capo di avversari che sulla carta avrebbero dovuto rivelarsi ostici a causa del loro stile, apparentemente a lui indigesto. Lo stesso Lopez, per quanto le sue performance abbiano fatto storcere il naso a molti, ha avuto la meglio su Sandor Martin, Jamaine Ortiz e Arnold Barboza che sono tre outfighter di buon livello.
Venendo al match a cui è dedicato questo articolo, personalmente credo che al di là del confronto stilistico, che indubbiamente favorisce Stevenson, a fare realmente la differenza sarà il gap di valore assoluto tra i due pugili, anche questo, a mio personale parere, favorevole a Shakur.
Lo sfidante è un campione completo, a cui manca, forse, soltanto un pizzico di potenza nel colpo singolo, carenza ampiamente compensata da innumerevoli altre qualità che lo rendono un fuoriclasse. Gioco di gambe, tempismo, uso del jab, senso della distanza, velocità di esecuzione, riflessi, esecuzione delle schivate sono tutti fondamentali in cui l’americano eccelle: un repertorio d’alta scuola che fino a oggi, con la sola eccezione del match contro Edwin De Los Santos, influenzato da un infortunio alla spalla, gli hanno permesso di dominare con disarmante facilità tutti i suoi avversari.
Lopez dispone a sua volta di colpi da campione, ma è un atleta più estemporaneo, che basa parte delle sue fortune sull’improvvisazione del momento e sul suo istinto. Questa differenza a mio parere si rivelerà cruciale nel match di questo sabato. Il campione con ogni probabilità avrà i suoi momenti favorevoli, metterà a segno alcune combinazioni spettacolari, strapperà alcuni applausi, ma tra un exploit e l’altro subirà il lavoro più costante, diligente e “scientifico” dello sfidante.
Se Stevenson decidesse di usare le gambe per muoversi vorticosamente attorno al suo avversario senza mai dargli bersaglio, potrebbe portarsi a casa una chiara decisione ai punti in un match estremamente noioso e questo è lo scenario che per qualche tempo ho ritenuto il più verosimile.
Ultimamente però mi è sorto il sospetto che Shakur, così come ha fatto contro Zepeda, oltre a vincere voglia regalarci un po’ di intrattenimento. L’americano potrebbe piazzarsi davanti a Lopez più frequentemente di quanto molti si aspettano e sfidarlo sul terreno del timing, facendo vivere la sfida agli spettatori con una certa tensione.
Lopez potrebbe aggiudicarsi qualche round rubando l’occhio dei giudici con colpi particolarmente spettacolari e appariscenti, ma nell’arco delle dodici riprese ritengo che Stevenson riuscirà a rendere inopinabile la sua superiorità, confermandosi come uno dei migliori esponenti della boxe di quest’epoca e avanzando ulteriormente nella classifica P4P.
Prevedo quindi una vittoria ai punti di Shakur Stevenson con margini di circa sei punti sui cartellini.
