L’allenatore Joe Goossen e il pugile Ryan Garcia questo sabato si troveranno agli angoli opposti del ring dopo aver condiviso lo stesso spogliatoio in passato. Goossen infatti ha accettato il ruolo di head coach del campione del mondo WBC dei pesi welter Mario Barrios e lo sta preparando per battersi contro il suo ex allievo. Una situazione davvero particolare che ha spinto “King Ry” a definire addirittura Goossen un “traditore”. A rendere la vicenda ancora più interessante e peculiare è il fatto che il trainer americano si trovò già in una situazione simile più di venti anni fa.
Correva infatti l’anno 2003 quando Goossen impartiva consigli al cubano Joel Casamayor e lo aiutava a battere il pericoloso picchiatore Diego “Chico” Corrales per KO tecnico in sei riprese. Dopo quella sfida il vincitore licenziò Goossen, che fu prontamente assunto da Corrales, a sua volta desideroso di un cambio di guida tecnica.
Cinque mesi più tardi quindi, Goossen si trovò dall’altro lato della barricata in occasione del rematch tra i due pugili. Ancora una volta i suoi consigli si rivelarono preziosi, perché quella sera fu Corrales ad avere la meglio, imponendosi ai punti per Split Decision.
Oggi come allora però, l’allenatore statunitense respinge al mittente le accuse di tradimento. Come ha confidato a The Ring in una lunga intervista telefonica infatti, Goossen ritiene il suo un mestiere da svolgere con professionalità, accettando le chiamate che arrivano per guadagnarsi da vivere.
Il 72enne allenatore californiano ha rivolto comunque parole gentili al suo ex pugile, riconoscendogli impegno e serietà relativamente al periodo in cui hanno lavorato insieme e affermando di non nutrire nei suoi confronti la benché minima animosità, nonostante Garcia abbia deciso di interrompere il loro rapporto e nonostante lo abbia accusato di tradimento.
Pur non avendo risentimenti di sorta tuttavia, Goossen è fermamente intenzionato ad aiutare Barrios nel suo compito ed è anche ottimista in vista del risultato finale. A suo avviso, la chiave del match sarà la continuità di rendimento nell’arco delle dodici riprese, ovvero la capacità di conservare energie e freschezza fino all’ultimo suono del gong.
Goossen ha ammesso che Garcia è stato dotato da madre natura di grande potenza, ma ha anche sottolineato che tale potenza era devastante nelle categorie inferiori e che salendo di peso non sempre i pugili conservano la stessa pericolosità. Barrios a suo dire è strutturalmente più grosso di Garcia e farà valere questo vantaggio sul ring.
Tra meno di una settimana scopriremo se l’anziano coach ci ha visto giusto.
