Sebastian Fundora mette KO Ermal Hadribeaj all’ultimo secondo

Nella cornice del The Chelsea, all’interno del lussuoso hotel-casinò the Cosmopolitan di LAS Vegas, Sebastian Fundora (25-1-1, 17 KO) ha sconfitto per KO al 12o round l’albanese Ermal Hadribeaj (23-1-1, 8 KO).

I due pugili, entrambi mancini, hanno dato vita ad un match intenso e duro. Per Fundora è stato un incontro più difficile di quanto prevedibile. Round dopo round, Sebastian ha logorato Hadribeaj fino alla capitolazione finale. Ma lo sfidante ha reso la vita difficilissima al campione, per lo meno fino a che gambe e fiato hanno retto.

Come in tutti i match di Fundora, la distanza diviene una questione fondamentale, specie per chi si ritrova ad affrontarlo. Hadribeaj ha dato da subito l’impressione di aver preparato bene il match, muovendosi molto, accorciando, colpendo e legando per evitare le combinazioni del campione.

A Fundora è servito un round per ingranare. Già nel secondo è riuscito a scuotere il rivale con un sinistro insidioso. Hadribeaj però ha reagito subito, mostrando di non aver alcun timore reverenziale nei confronti di Fundora.
Lo scontro è divenuto in breve fisico e ruvido. La tattica di Hadribeaj è diventata da subito chiara: sporcare il match, stando addosso a Fundora per togliergli spazio, soffocarlo e colpirlo con ganci rapidi. Ma già nel terzo round l’arbitro ha deciso di assegnare un punto di penalità per eccesso di trattenute.

Costantemente pressato, Fundora ha faticato ad esprimere la sua migliore boxe, anche perché Hadribeaj gli è stato costantemente addosso. Quando è riuscito a scrollarselo di dosso, ecco che ha potuto scatenare le sue leve, entrando soprattutto col montante. L’incontro è stato veramente al limite, con l’albanese abilissimo a trattenere Fundora, imbrigliandolo, per poi andare a segno con buona precisione. Ma Fundora, intelligentemente, ha aggiustato un po’ il tiro e con un passo indietro ha cominciato a creare lo spazio per lasciare partire il montante sinistro.

Il campione ha cominciato ad intensificare il ritmo al primo cenno di calo di Hadribeaj, sfiancato da una tattica intensa e dispendiosa. Fundora ne ha approfittato per aumentare i giri del motore e lasciare andare maggiormente le braccia. Hadribeaj è stato però sempre pericoloso, abile ad entrare con continui e veloci overhand portati in avanzamento.

La stanchezza ha pian piano tolto fiato, intensità e ritmo allo sfidante e Fundora ne ha approfittato per creare occasionalmente lo spazio necessario ai diretti. Ma è soprattutto col montante che  l’americano è riuscito a fare i maggiori danni.

Fundora, non appena trovata la quadra, ha preso a sferrare duri colpi al volto ma soprattutto al corpo per fiaccare le resistenze di Hadribeaj. Fundora è abile a colpire in avanzamento e la maggior staticità dell’albanese, visibilmente stanco, ha consentito al campione di esprimere la sua migliore boxe. Hadribeaj ha provato a resistere ma, evidentemente esausto, non ha potuto fare altro che tentare sporadici colpi larghi, o legare, finendo per altro per ricevere un secondo punto di penalità nell’11 round.

Ormai travolto dai colpi della torre infernale, Hadribeaj ha provato a resistere stoicamente per arrivare a sentire la campanella finale. Ma Fundora lo ha letteralmente tempestato di colpi e col montante e il gancio sinistro ha spedito l’albanese all tappeto esattamente al gong di fine incontro. L’arbitro, Thomas Taylor, avrebbe potuto soprassedere concedendo l’onore delle armi ad Hadribeaj ma ha deciso di decretare il KO.

Fundora ha così conservato la sua cintura di campione del mondo dei pesi superwelter WBC.

Nelle interviste post match, i nomi di Boots Ennis e Josh Kelly hanno fatto capolino come possibili sfidanti. Sebastian è stato chiaro: vuole combattere contro i migliori.

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