Ieri sera, alla UMMC Arena di Ekaterinburg, in Russia, Dimitri Bivol è tornato sul ring dopo ben quindici mesi di stop in seguito al rematch contro Arthur Beterbiev e all’infortunio alla schiena che lo ha costretto a sottoporsi a un’operazione chirurgica. Lo ha fatto imponendosi ai punti, col minimo sforzo, sullo sfidante con mandato IBF, il tedesco Michael Eifert, atterrato in avvio e reso impotente nel corso di dodici round molto tattici e poco entusiasmanti al termine dei quali i giudici hanno sancito un triplice 120 a 107. In palio c’erano le cinture WBA e IBF della categoria dei pesi mediomassimi.
La bella serata di boxe, con match Interessanti anche nel sottoclou, è stata organizzata dalla RCC Boxing Promotion in collaborazione con DAZN, per un’arena davvero colma e rumorosa.
Cronaca del match
All’inizio del primo round, Bivol tiene il centro del ring, mentre Eifert gli gira attorno, scambi timidi in questa fase di studio.
A poco più di un minuto dalla fine del primo round, però, il tedesco va a terra dopo un gancio sinistro fulmineo in uscita da parte del campione. Lo sfidante si rialza dopo il conteggio, ma è molto passivo, gira con la guardia molto alta, mentre Bivol continua a spianare il terreno con i soliti uno-due micidiali.
All’inizio della seconda ripresa il tedesco sembra aver recuperato in pieno e prova a pressare, ma subendo colpi d’incontro impossibili da vedere, velocissimi.
Eifert, nonostante un inizio tutto in salita, sembra essere presente e deciso e continua a pressare Bivol, cambiando spesso le traiettorie dei colpi.
Nel terzo round Eifert parte subito con jab e movimento di gambe. Bivol lo attende, subisce qualche colpo, ma risponde sempre con prontezza. Ottimo comunque l’atteggiamento del tedesco che, pur subendo i duri colpi da parte del russo, si muove in continuazione e riuscendo a portare a segno qualche combinazione.
Stesso copione nel quarto round, in cui però Bivol inizia a gestire meglio la distanza con il jab, imponendo il dentro-fuori perpetuo tipico della scuola sovietica del passato.
Nella quinta ripresa i due pugili si contendono il centro del ring. Bivol continua a mandare a vuoto il tedesco e rientra colpendo con delle mani che sembrano fruste. Nell’ultimo minuto il russo spinge sull’acceleratore, con combinazioni a due mani che nonostante i tamburi suonati nell’arena, si sentono ai microfoni.
Molto propositivo Eifert nel sesto round, ma Bivol è tranquillo ed in controllo del match, dettando i tempi.
Eifert cerca spesso di portare un gancio sinistro partendo dalla lunga distanza, ma non impensierisce mai Bivol, che invece ne approfitta sempre per colpire dopo averlo mandato a vuoto. Da apprezzare comunque lo spirito di iniziativa e la preparazione atletica dello sfidante.
Bivol, dopo la nona campana, avanza con un jab che sembra un martello pneumatico, alternandolo con combinazioni che trovano sempre il bersaglio.
Funzionale la tattica definita dal tedesco e dal suo angolo, per cercare di arginare Bivol, la chiave principale sono le gambe, ma il russo, pur non portando tantissimi colpi, è sempre preciso come un cecchino.
È negli ultimi due round che Bivol accelera e porta all’angolo un avversario sfuggente, affondando combinazioni velocissime. Praticamente porta in giro per tutto il quadrato il suo rivale, che sembra sfinito, colpendolo e sfiancandolo sempre di più.
Un Bivol sicuramente non al 100% dunque, che ha gestito la prima difesa dopo l’operazione alla schiena e contro un avversario che non lo ha impensierito particolarmente. È vero che il tedesco ha girato molto per il ring, ma ha comunque provato a farsi valere contro un campione assoluto, soprattutto dopo essere andato giù al primo round: merita sicuramente rispetto.
Ora la domanda è solo una: Bivol affronterà di nuovo Beterbiev o ci regalerà il match altrettanto atteso contro David Benavidez? Staremo a vedere, in tutti i casi ci sarà da divertirsi.
