Sul ring del Barclays Center di Brooklyn, New York, si sono da poche ore affrontati il portoricano Subriel Matias (23-2-0, 22 KO) e l’inglese Dalton Smith (18-0-0, 13 KO) in un match che vedeva in palio la cintura mondiale WBC dei pesi superleggeri. Cintura che a sorpresa è ora nelle mani del nuovo campione britannico: Smith si è infatti imposto con un KO spettacolare alla 5a ripresa, vincendo con autorità una sfida che lo vedeva inizialmente partire sfavorito.
Come era lecito attendersi, il copione del match è stato rispettato, con Matias ad imporre ritmi altissimi. Quello che ha stupito è stato vedere Smith padroneggiare il ring con intelligenza e con la giusta intenzione, gestendo la distanza nei primi due round e accettando di “andare alla guerra” quando la pressione si faceva troppo intensa. Ma con le giuste armi.
L’intensità di Matias è solitamente in grado di sfiancare l’avversario, che si trova costretto ad accettare lo scontro dalla corta contro un pugile dal workrate elevato e dalla mascella decisamente solida. Il portoricano viene avanti incessantemente, soffocando il rivale con un pressione elevatissima. Non che non abbia punti deboli: la difesa di Matias è approssimativa, i movimenti di busto inesistenti e il footwork decisamente basico.
Evidentemente Smith ha saputo far propria la lezione di Puello, portando però sul ring le sue spiccate caratteristiche: una ottima mobilità, colpi singoli e combinazioni rapide, un pugno solido certificato da una buona percentuale di KO, intorno al 70%.
Al suono della campanella, Matias ha cominciato a spingere, seppur lasciando partire pochi colpi, ma si è trovato di fronte un pugile convinto, agile sulle gambe e veloce di braccia. Smith lo ha tenuto a distanza con un jab di ottima fattura, doppiandolo spesso con gancio destro.
Il copione è stato identico nel secondo, nonostante Matias abbia provato a lavorare maggiormente. La mobilità di Smith lo ha messo decisamente in difficoltà, come già successo con Puello. Questa volta però il portoricano si è trovato di fronte un pugile dai colpi ben più solidi e pericolosi. Un accumulo di colpi subiti nei primi due round importante, e che sicuramente ha pesato sul prosieguo del match.
Conscio di non poter evitare il corpo a corpo, ecco che nel terzo round Smith ha accettato di andare allo scontro dalla corta. Ma lo ha fatto con criterio, sebbene correndo il rischio di esaurire rapidamente le energie. Smith ha caricato ogni colpo, sfruttando la sua notevole velocità di braccia e approfittando della difesa tutt’altro che ermetica di Matias. Sul finire della ripresa i due hanno dato vita ad uno scambio di fendenti ad alta intensità davvero spettacolare, in cui entrambi hanno dovuto incassare colpi pesanti.
L’inerzia del match non è cambiata, con i pugili a darsi battaglia. Smith è stato decisamente lucido nell’arginare l’avanzata di Matias legando quando necessario per rifiatare e spezzare l’azione del rivale.
Con il trascorrere dei round è parsa evidente la solidità di Smith, che non si è lasciato travolgere dai ritmi infernali del portoricano, rispondendo colpo su colpo ma sfruttando una precisione ben superiore e una lucidità che Matias sembrava aver già perso, anche a causa dei numerosi colpi subiti.
E così nel 5o round si è materializzata la sorpresa. Matias ha continuato a spingere ma si è ritrovato lui alla corde, sospinto all’indietro dalla pressione e soprattutto dalla qualità dei colpi di Smith: jab, gancio destro e montanti trovavano bersaglio con troppa facilità. In una fase dalla media, con Matias visibilmente stanco, è giunto lo splendido KO: Smith ha prima centrato Matias con un gancio sinistro alla tempia, poi due volte con un uno due jab diretto (pesantissimo il secondo diretto), chiudendo infine la contesa con un gancio destro alla tempia.
Matias è letteralmente crollato. Nonostante si sia rialzato, l’arbitro ha deciso di interrompere la contesa avendolo visto barcollante e malfermo sulle gambe, decretando la vittoria di Smith per KO alla 5a ripresa. Splendida prova del 28enne britannico, che ha messo in mostra una boxe lucida, fatta di ottima tecnica, di mobilità e di colpi saettanti. Ora per il nuovo campione WBC dei superleggeri si apriranno le porte per match ancor più importanti contro gli altri top di categoria.
