Resoconto da bordoring – Ferrara
È stata una lunga serata di boxe quella di ieri a Ferrara, in occasione del 25° Memorial Duran organizzato dalla Boxing Duran, presso il Palapalestre della città Estense. Una riunione incentrata sulla semifinale per il Titolo Italiano dei pesi medi tra l’idolo locale Nicola Cristofori e il pugliese Giovanni “Nino” Rossetti.
Ottima risposta del pubblico, come sempre, agli eventi organizzati dal padrone di casa Massimiliano Duran, con cui abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola. Parlando con il maestro si può avvertire tutta la sua passione per questo sport e quanto lui tenga alla riuscita di questi eventi creando sempre nuove opportunità per i suoi pugili.
Arriviamo al palazzetto alle ore 18 per seguire anche i match degli atleti dilettanti. Tanti e Interessanti gli incontri tra i ragazzi di molte palestre storiche della regione, che si sono svolti sia prima che dopo la pausa, dove poi il palazzetto si è riempito su tutti gli spalti. Ci si prepara al momento clou della serata; presenti nomi illustri come i mitici ex campioni Alessandro Duran e Maurizio Stecca e l’attuale stella cubana dei pesi massimi Angelo Morejon.
Si passa ai professionisti, con un debutto importante per la Boxing Duran, quello di Alí Marcel. Nessun mestierante, ma un faccia a faccia non semplice contro Cristian Sabbatini.
Il pugile Romano parte subito molto aggressivo, due stili molto diversi a confronto. Alí prova ad esprimere il suo pugilato dalla media distanza con il jab sempre attivo e scaricando qualche diretto, mentre Sabbatini carica tutti i colpi pressando tanto. Lascia un po’ di stucco la platea, la scelta dei giudici: vince Sabbatini dopo 6 riprese, ma sono sicuro che Alí farà bene nelle prossime uscite, è solo all’inizio del suo percorso.
Nella scuderia di Duran stavolta è il turno del peso supermedio Alex Ciupitu, in un match sulle sei riprese contro un avversario che ha sostituito all’ultimo lo sfidante in programma. Marcel Bzowski, argentino, viene a Ferrara per far valere tutta la sua esperienza contro il pugile di casa.
Nessuna esclusione di colpi, un match complicato per il pugile di Duran che con il suo stile aggressivo pressa Marcel che attende errori del suo avversario, provando spesso ad incrociarlo con il destro. Ciupitu porta a casa la vittoria dopo un match insidioso e continua il suo percorso.
Si arriva al Main event, il match tra Cristofori e Rossetti valido per la semifinale al titolo italiano dei pesi medi. Tanta l’attesa per questo incontro che può dare al vincitore una chance contro Mazzon per il titolo appena conquistato.
Da una parte Giovanni “Nino” Rossetti concentrato e determinato nel suo percorso, dall’altra Nicola Cristofori che crede fortemente in un ritorno ai vertici e dalle sue parole, che ci ha confidato quando lo abbiamo incrociato, ne fa una questione di rivincita personale.
Primo round iniziato con entrambi i pugili che nei primi secondi si studiano per poi far partire combinazioni veloci e potenti da subito, botta e risposta da parte di entrambi che sembra promettere bene.
Rossetti fonde dentro di sé la tradizione della boxe cubana, acquisita attraverso la genetica materna, e la scuola pugilistica della celebre palestra tarantina Quero-Chiloiro in cui è cresciuto. Un mix esplosivo che emerge fin dai primi scampoli del match, ma Cristofori risponde coraggiosamente ai suoi affondi e il ritmo si alza subito.
Alla seconda ripresa però, accade l’impensabile. Rossetti entra nella guardia dell’avversario con combinazioni precise e potenti che mettono davvero in difficoltà Cristofori. L’ultimo destro fa visibilmente traballare il pugile di casa e l’arbitro, con il dissenso di tutto il palazzetto, decide di stoppare il match.
Tecnicamente l’arbitro non poteva optare per un provvedimento “meno definitivo”, perché il conteggio in piedi nel pugilato italiano non è previsto dal regolamento del settore pro: l’arbitro può contare solo se il pugile viene sorretto dalle corde o tocca a terra.
In questo caso il direttore di gara ha scelto la via della prevenzione, una scelta non condivisa da molti dei presenti. Personalmente sono sempre favorevole a un approccio prudente, che tuteli l’incolumità dei pugili, ma Cristofori sembrava voler ancora provarci ed essendo una semifinale per il titolo si poteva pensare di lasciar proseguire il match ancora per qualche secondo per capire le reali condizioni di Nicola.
Ora Rossetti si candida a sfidare Mazzon e con il pugilato espresso ieri credo possa davvero creare dei problemi al campione d’Italia.
Serata non priva di controversie che faranno discutere dunque, ma il Memorial Duran si è comunque rivelato un evento appassionante, come del resto accade ogni anno.
Ringraziamo per l’ospitalità il maestro Massimiliano, a cui auguriamo buon lavoro nella convinzione che continuerà a proporre manifestazioni di qualità.
