La boxe cubana irrompe al cinema con “A Tu Lado”

DiMario Salomone

Mag 11, 2026

Un vero appassionato di boxe, che sia disposto a girare il mondo, zaino in spalla, per toccare con mano palestre e luoghi simbolici che hanno caratterizzato la storia e le evoluzioni della “Nobile Arte”, non potrebbe mai lasciare Cuba fuori dalle tappe del suo viaggio. Il binomio misterioso e apparentemente inestirpabile tra l’isola caraibica e il pugilato, che nel corso del tempo ha prodotto innumerevoli campioni dalla classe sconfinata, ha fatto quest’anno il suo ingresso dirompente sugli schermi delle nostre sale cinematografiche grazie al film documentario “A Tu Lado”, diretto dal regista napoletano Cristiano Regina.

In questo pezzo cercheremo di offrirvi una panoramica su quelle che a nostro avviso potrebbero essere identificate come le “colonne portanti” di questo encomiabile progetto, nella speranza di ispirarvi la curiosità necessaria per recarvi al cinema nella data e nella sede a voi più congeniali (il calendario completo è disponibile al termine dell’articolo).

La caparbietà incrollabile di chi sfida le regole del gioco

L’artefice originario dell’esperimento utopico su cui è incentrata la pellicola è il bolognese Samuel Fabbri, che circa vent’anni fa, dopo essersi integrato nel complesso e variegato mondo cubano svolgendo il lavoro di guida turistica, ebbe l’idea di fondare una palestra di pugilato, il Gimnasio de Boxeo Centro Habana, nel bel mezzo di un quartiere malandato della capitale.

La sua fu un’iniziativa visionaria, portata avanti in collaborazione con il leggendario Orlando Martinez, primo campione olimpico di pugilato della storia cubana. Fu l’iniziativa di chi non si piega alle regole del gioco, di chi affronta la vita “a muso duro”, per dirla con le parole di Pierangelo Bertoli e la percorre “in direzione ostinata e contraria”, come cantava Fabrizio De André.

E proprio quest’attitudine ribelle rispetto al conformismo e all’accettazione dell’esistente permea il contenuto del documentario, essendo essa stessa il cuore pulsante dell’insegnamento che Fabbri si propone di impartire ai suoi ragazzi insieme ai rudimenti della Nobile Arte.

Haiffer e Adrialis, le cui vite si dipanano davanti agli occhi degli spettatori del film insieme a quelle degli altri ragazzi del Gimnasio, vengono incoraggiati a non adagiarsi passivamente alla realtà che li circonda e a stringere tra le mani il volante della vita per condurla nella direzione dettata dalle proprie inclinazioni e dai propri sogni. Il loro percorso di miglioramento nella gestione del ring e nell’uso di diretti, ganci e montanti si fonde e si miscela in questo modo con il percorso di crescita umana al di fuori delle sedici corde.

La condivisione orientata al risultato

“L’ uomo solo non è un invincibile guerriero” scriveva il poeta sovietico Majakovskij. Una massima che ben si addice alla genesi e alla realizzazione di questo documentario, frutto di un’incredibile commistione di idee, storie personali, culture e punti di vista. Non è un caso che le case di produzione che hanno collaborato al progetto siano ben tre, provenienti da tre Paesi diversi: l’italiana Agricolture, la spagnola Fractal e la cubana GatoRosaFilms.

La sceneggiatura stessa è stata scritta “a quattro mani” dal regista Cristiano Regina, che si è occupato principalmente degli aspetti tecnici, stilistici, drammaturgici e narrativi dell’opera e dal giornalista Ruggero Tantulli, che ha adoperato le sue competenze in un intenso lavoro di ricostruzione e ricerca.

Le quattro mani sono poi diventate sei, grazie all’apporto della sceneggiatrice cubana Nuri Duarte, il cui contributo ha permesso agli autori di condire la loro creazione col punto di vista autoctono di chi ha vissuto Cuba, le sue contraddizioni, le sue ferite e il suo fascino fiabesco fin dalla nascita.

Il carisma di Fabbri, risoluto “uomo d’azione”, si innesta dunque in questo documentario sul lavoro intellettuale di personalità eterogenee, ciascuna delle quali ha messo sullo schermo un pezzettino di sé, al fine di realizzare un mix capace di parlare a chiunque e di trasmettere un messaggio universale.

Lo straordinario potere della “restituzione”

Chi di voi ha visto almeno una volta nella vita il bellissimo film americano diretto da Mimi Leder “Un sogno per domani”, ricorderà il modo in cui il 12enne Trevor, protagonista della pellicola, svolge il compito del suo professore di Scienze Sociali che chiedeva alla classe di elaborare un piano per cambiare il mondo.

Il bambino inventa il metodo “passa il favore“, basato sull’idea che se ognuno di noi compisse un gesto gentile nei confronti di tre altre persone, chiedendo in cambio di fare altrettanto, potrebbe nascere una catena di solidarietà dagli effetti benefici giganteschi.

Un’utopia ingenua utile soltanto a commuovere e intrattenere gli spettatori? Forse, ma l’idea della “restituzione” è esattamente la scintilla che ha spinto Samuel Fabbri a intraprendere la sua avventura. Lui, uomo dal passato turbolento a cui la boxe aveva dato la possibilità di incanalare rabbia e sentimenti negativi in un percorso virtuoso, si è sentito talmente in debito nei confronti della Nobile Arte da cercare caparbiamente la maniera di ricambiare il favore.

Un gesto, il suo, dal potere amplificativo enorme. Perché i tanti ragazzi transitati per il Gimnasio nell’arco degli ultimi vent’anni hanno assorbito, attraverso l’esempio e la guida di Fabbri, il seme della restituzione. Se alcuni di loro un domani avvertiranno il bisogno di donare una parte di sé, del proprio tempo e delle proprie abilità alla comunità, daranno spinta a un meccanismo destinato, se non a cambiare il mondo, quantomeno a fare del bene.

L’importanza di avere qualcuno “al tuo fianco”

La quarta e ultima delle colonne portanti di questo film che ci sembra giusto mettere in evidenza è quella dell’importanza cruciale del sostegno reciproco, un tema magistralmente racchiuso nelle tre potentissime parole di cui si compone il titolo dell’opera: “A Tu Lado”.

Non è una realtà semplice quella che gli abitanti di Cuba sperimentano sulla propria pelle nel quotidiano, ma diventa impossibile se non hai qualcuno “al tuo fianco”, pronto a fungere da stampella salvifica in caso di inciampo. Qualcuno di cui puoi fidarti ciecamente.

Ancora una volta la boxe diventa metafora di vita, con il legame magico che si instaura tra un pugile e il suo allenatore che riflette i legami più profondi che stringiamo nel corso della nostra esistenza e che ci tengono a galla nei momenti bui, impedendoci di colare a picco.

Come l’uomo bastonato dalle sue miserie quotidiane, dalle delusioni, dai fallimenti e dalle sventure trova conforto nell’abbraccio dell’amico d’infanzia o in quello dei suoi familiari, così il pugile, al termine di un round particolarmente duro, sfibrante e doloroso, viene rinfrancato sullo sgabello dalla voce rassicurante del suo maestro, consapevole che egli rimarrà al suo fianco anche nella sconfitta.

Date e luoghi delle prossime proiezioni

“A Tu Lado” è stato presentato in anteprima al Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste nel novembre del 2025. Questa primavera ha invece intrapreso il suo percorso di diffusione nelle sale italiane che lo ha già portato in diverse città del territorio nazionale. La lista è destinata ad allungarsi nel corso dei prossimi mesi, motivo per cui pubblichiamo di seguito, a beneficio degli interessati, l’elenco completo degli appuntamenti previsti:

  • Venezia (Lido) — Cinema Astra — 18 maggio, ore 19:00
  • Firenze — Spazio Alfieri — 18 maggio, ore 21:15
  • Pisa — Cinema Arsenale — 19 maggio, ore 20:30
  • Torino — Cinema Baretti — 20 maggio, ore 21:00
  • Bologna — Galliera — 21 maggio, ore 19:00
  • Recanati — Cinema Sala Gigli — 22 maggio (in definizione)
  • Genova — Club Amici del Cinema — 26 maggio, ore 21:00
  • Ravenna — Cinema Mariani — 28 maggio, ore 18:30 e 21:00
  • Padova — Cinema Astra — 4 giugno, ore 21:00
  • Carpi (MO) — Cinema Eden — 17 giugno
  • Nonantola (MO) — Rassegna estiva — 4 luglio

Boxe Punch sarà presente con un suo inviato alla proiezione di Carpi del 17 giugno.

Per rimanere aggiornati su eventuali variazioni e aggiunte rispetto alle date in programma è possibile consultare la pagina Instagram dedicata al film attraverso il seguente link: CLICCA QUI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *