Fight of the week: Subriel Matias vs Dalton Smith

DiMario Salomone

Gen 9, 2026 #WBC

Questo sabato, presso il Barclays Center di Brooklyn, che stando agli ultimi dati di vendita dei biglietti si preannuncia semideserto, il demolitore portoricano Subriel Matias difenderà il suo Titolo Mondiale WBC dei superleggeri dall’assalto dello sfidante britannico Dalton Smith. La riunione, organizzata dalla Fresh Productions di Juan Ivan Orengo, sarà trasmessa in diretta in Pay-Per-View sul sito ppv.com al costo (francamente eccessivo) di 46,95 Euro.

Un match dalle tante incognite

Effettuare un pronostico su come andrà a finire un incontro di boxe o anche soltanto sulle sue possibili dinamiche è un’operazione di per sé complicata, che diventa però ancora più ardua quando uno dei due pugili non è ancora stato testato ad alti livelli. In questo caso ci troviamo proprio di fronte a tale situazione.

Se infatti di Subriel Matias possiamo ormai enunciare con ragionevole certezza pregi e difetti, avendolo visto all’opera in più occasioni contro avversari di comprovato valore, lo stesso non si può dire di Dalton Smith, il cui record, per quanto immacolato, appare davvero povero di nomi significativi.

Come si fa a stimare la potenza di un pugile se non è ancora stata messa alla prova contro avversari di solidità conclamata? Come si fa a valutarne la mascella, se non è ancora stata colpita da picchiatori mortiferi? Come giudicare la sua tecnica, il suo tempismo, la sua capacità di adattamento se non c’è ancora stato un confronto con chi eccelle in tali settori?

Non posso dunque far altro che affidarmi all’eye test, il test dell’occhio, basandomi su percezioni e intuizioni personali, prive purtroppo di prove solide. Come di consueto, non mi tirerò indietro, ma prima di dirvi chi avrà la meglio secondo il mio punto di vista, lasciatemi delineare gli aspetti chiave che potrebbero spostare l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.

Tre motivi per cui potrebbe vincere Matias

Il gap esperienziale

L’esperienza nel pugilato riveste spesso un ruolo fondamentale. Essersi già trovati a stringere i denti, a soffrire, a incassare colpi pesanti può fare la differenza nel permettere a un pugile di gestire al meglio un momento difficile senza lasciarsi sopraffare dalla tensione.

Da questo punto di vista, Matias appare chiaramente avvantaggiato. Il portoricano ha già disputato quattro combattimenti validi per il titolo mondiale, si è già scontrato con i suoi limiti, è già stato messo al tappeto. Smith al contrario ha avuto sinora sul ring vita facile, battendosi contro avversari che non avevano i mezzi fisici e tecnici per metterlo in difficoltà e potrebbe quindi annegare se venisse trascinato per la prima volta in mare aperto.

Smith non è un elusivo

Per quanto sia stato molto breve, il match del 2024 tra Dalton Smith e José Zepeda ha messo in luce alcuni aspetti interessanti dello stile del pugile inglese. Nei primi tre round infatti, Smith ha cercato di affidarsi a mobilità e colpi di sbarramento, lasciando l’iniziativa al rivale e, a dir la verità, tale strategia non ha dato i frutti sperati.

“Thunder” è parso infatti un pesce fuor d’acqua nel tentativo di gestire l’incontro appoggiandosi sul piede posteriore ed è riuscito ad assumere il controllo soltanto quando si è fatto più intraprendente e ha iniziato ad accettare gli scambi ravvicinati. Ciò spinge a credere che assai difficilmente Smith riuscirà a tenere a bada la pressione furiosa di Matias senza battagliare da vicino e senza impiegare moltissime energie.

Tre motivi per cui potrebbe vincere Smith

I cali di Matias nelle ultime riprese

I match di Subriel Matias arrivano assai raramente alla fine della dodicesima ripresa. Il portoricano infatti tende a chiudere i giochi ben prima, come evidenziato dalla sua altissima percentuale di vittorie per KO (95,65%). Quando però di recente è stato costretto a battersi per tutti e 36 i minuti previsti, il campione del mondo ha evidenziato una tendenza a calare di intensità nel finale di combattimento.

Sia nella sua sconfitta contro Liam Paro che nella sua controversa vittoria contro Albert Puello, Matias ha perso in modo netto gli ultimi due round, mostrando stanchezza fisica e perdita di brillantezza e intensità. Se questa tendenza dovesse confermarsi, in caso di match equilibrato, Smith, che è giovane, integro e fresco, potrebbe approfittarne per mettere la testa avanti in extremis.

La strada tracciata da Paro e Puello

Quando un pugile è già stato sconfitto, è possibile prendere spunto da ciò che hanno fatto sul ring i suoi avversari per cercare di replicarne la condotta tattica. Nel caso di Matias, non ha molto senso prendere in esame la sconfitta del 2020 contro Petros Ananyan, sia perché è passato molto tempo, sia perché molto probabilmente quella sera il portoricano non era in condizioni psicofisiche ottimali.

I match di Matias contro Paro (perso ai punti) e Puello (vinto con verdetto molto contestato) tuttavia, possono fornire un’indicazione su ciò che il pugile caraibico soffre di più tra le sedici corde. In entrambi i casi, le chiavi per non soccombere al suo pressing furioso sono state l’incessante mobilità e la scelta di privilegiare workrate elevato e colpi veloci rispetto alla ricerca del KO. Smith avrà senz’altro preso appunti.

Cosa succederà? la previsione di Boxe Punch

Dalton Smith è un pugile dalla solida impostazione tecnica, capace di colpire con ottima coordinazione e buona esplosività sia al corpo che al volto. A mio avviso riuscirà quindi a ben figurare per un certo numero di round, approfittando dei considerevoli varchi difensivi lasciati da Matias per incrociarlo con disinvoltura.

Non credo però che il pugile britannico disponga di potenza sufficiente per infliggere danni davvero consistenti a un pugile così solido e coriaceo. Ritengo quindi che il campione in carica, pur dovendo incassare tanti fendenti, continuerà a portare avanti il suo pressing forsennato.

Come evidenziato in questo stesso articolo, Smith non ha nell’elusività la sua dote migliore. Inoltre, non è un pugile abituato a esprimersi su ritmi altissimi. Fatico a credere quindi che riuscirà a muoversi come una trottola portando colpi all’impazzata per l’intera durata del match: presto o tardi avrà bisogno di rifiatare e a quel punto evitare di farsi sopraffare non sarà un’impresa semplice.

Penso che lo sfidante non abbia accumulato esperienza sufficiente per portare a termine questo difficile task. Mi aspetto che si porti in vantaggio, come è già capitato a molti avversari di Matias, ma che poi non riesca a dare continuità al suo momento favorevole venendo sfiancato, round dopo round, dalla pressione fisica estenuante del suo rivale.

Prevedo quindi una vittoria per KO di Subriel Matias intorno al nono round del combattimento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *