Crawford: “Nessuno può battere Fundora nei superwelter”

La categoria dei superwelter è in questo momento una delle più ricche di talento dell’intero panorama pugilistico. Molti atleti di grande qualità si candidano al ruolo di numero uno, ma non è ancora chiaro quale sia la reale gerarchia della divisione, poiché i migliori devono ancora affrontarsi tra loro. Il fuoriclasse Terence Crawford, che ha brevemente transitato per i superwelter prima di salire nei supermedi per affrontare a battere Saul “Canelo” Alvarez, ha indicato il campione del mondo della WBC Sebastian Fundora come il migliore delle 154 libbre.

Rispondendo a una domanda sui social, Crawford ha detto che vedrebbe Fundora favorito su Jaron “Boots” Ennis se i due dovessero incrociare i guantoni. Ha poi aggiunto che in questo momento non vede nessun superwelter in grado di battere il “Towering Inferno”.

Ennis ha in programma una sfida di altissimo livello per il 27 giugno, data in cui affronterà il portoricano Xander Zayas e tenterà di portagli via le cinture mondiali WBA e WBO. L’americano è stato per molto tempo in trattativa con il suo connazionale Vergil Ortiz Jr, ma alla fine l’accordo non è stato trovato e così Boots ha deciso di seguire una strada alternativa.

Il futuro di Ortiz appare invece quantomai incerto in virtù della sua battaglia legale con il promoter Oscar De La Hoya. Vedremo se i due riusciranno ad appianare i loro dissidi e se la carriera promettente del ragazzo troverà uno sbocco interessante. Il pugile texano non combatte dal novembre dello scorso anno, quando impiegò appena due round per mettere fuori combattimento Erickson Lubin.

Per completare il quadro occorre necessariamente citare il britannico Josh Kelly, che il 31 gennaio ha compiuto un vero e proprio capolavoro detronizzando a sorpresa il pericoloso e temuto picchiatore russo Bakhram Murtazaliev ed è quindi l’attuale campione del mondo dell’IBF. Secondo le ultime voci Kelly sarebbe in trattativa con Fundora per un match di riunificazione.

Scivolati un po’ più indietro nelle gerarchie ci sono poi lo stesso Murtazaliev, l’uzbeko Israil Madrimov e l’australiano Tim Tszyu, pugili che pur essendo andati incontro a qualche passo falso hanno qualità importanti e potrebbero ripresentarsi ai vertici in qualunque momento.

Rischia invece di scivolare fuori dal giro l’entusiasmante demolitore ucraino Serhii Bohachuk, la cui scelta di firmare con Zuffa Boxing e di entrare quindi in un circuito chiuso, potrebbe rendere complesso entrare in rotta di collisione con i migliori al mondo. Bohachuk ha faticosamente battuto il russo Butaev a inizio febbraio e ha ora un match in programma per il 10 maggio contro l’americano Shane Mosley Jr.

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