Hrgovic incassa l’impossibile, poi ribalta tutto travolgendo Itauma!

Match semplicemente incredibile quello andato in scena alla O2 Arena di Londra, dove l’idolo locale Moses Itauma, dopo aver dominato gran parte delle riprese siglando anche un knock down e dopo aver messo a segno una quantità impressionante di colpi pesanti, è stato messo fuori combattimento dal croato Filip Hrgovic. Il KO tecnico, giunto nel corso del nono round per l’intervento simultaneo dell’arbitro e dell’angolo di un Itauma ormai incapace di mantenere la posizione eretta, ha dunque comportato l’assegnazione del titolo mondiale IBF dei pesi massimi a un Hrgovic raggiante di gioia.

L’inizio del match ha confermato l’aspetto che alla vigilia appariva a molti, compreso chi vi scrive, quello potenzialmente decisivo, ovvero l’enorme differenza di velocità tra i due pugili. Per tre minuti Hrgovic, che ha coraggiosamente tentato di contendere il centro del ring al rivale, ci ha capito poco o niente, venendo regolarmente anticipato e incrociato dai colpi di Itauma.

Le cose sono andate di bene in meglio per il beniamino di casa nel secondo round in cui un suo gancio destro alla tempia ha sorpreso Hrgovic mentre quest’ultimo era in fase di avanzamento, sbilanciandolo e facendogli toccare il tappeto per un attimo. Conteggio arbitrale inevitabile e situazione apparentemente sotto controllo per il grande favorito della vigilia.

Itauma ha incassato i primi colpi significativi del match nella seconda metà del terzo round, ma la sensazione era quella di un pugile che cerca di stanare l’avversario per poterne e approfittare e infatti poco prima della campana una nuova combinazione violentissima si è abbattuta sul croato.

Hrgovic ha continuato a fare da “punching ball umano”, assorbendo una bomba dopo l’altra con incredibile stoicismo. Impressionante il montante preso in pieno mento all’ultimo istante del quinto round: la testa del pugile croato ha avuto un sobbalzo, ma lui è rimasto in piedi ed è tornato tranquillamente all’angolo come se nulla fosse accaduto.

Dopo aver dato qualche segnale di stanchezza alla fine del sesto round, in cui ha dovuto incassare qualche colpo di troppo, Itauma è stato in grado di abbassare finalmente i ritmi nel settimo, piuttosto equilibrato e caratterizzato da scambi meno furibondi. Poi, proprio quando Hrgovic pareva a sua volta stanco di avanzare e di farsi crivellare di colpi, l’ottava ripresa ha segnato la svolta clamorosa del match.

Invece di continuare a gestire la situazione, forte del netto vantaggio ai punti, Itauma ha ripreso a premere col piede sull’acceleratore con grande veemenza. Hrgovic pareva prossimo al crollo: non avanzava più, non replicava ai colpi, girava lungo le corde cercando di sottrarsi agli assalti del rivale. Tale atteggiamento rinunciatario ha spinto l’inglese a intensificare ancora di più il suo forcing nel tentativo di trovare il KO, ma ciò lo ha portato a superare la soglia critica del consumo di energia.

Hrgovic, benché non fosse di certo fresco come una rosa, si è accorto dell’affanno del rivale, ha capito di avere per le mani l’occasione della vita, e con un incredibile sforzo di volontà ha dato inizio al suo miracolo sportivo, chiudendo il round in attacco.

La drammatica nona frazione ha visto i due pugili dare fondo alle ultime gocce di benzina residue e a finire per primo il carburante è stato Itauma, che sotto il peso dei colpi subiti ha progressivamente perso il controllo delle gambe, fino al punto di aver bisogno del sostegno delle corde per non cadere al tappeto.

Il coach Ben Davison e l’arbitro Howard Foster e hanno aspettato troppo a porre la parola fine a un match che ormai si stava facendo pericoloso per la salute del ragazzo, dopodiché hanno agito praticamente in simultanea, il primo agitando l’asciugamano e il secondo abbracciando un Itauma ormai prossimo al collasso.

Attimi di paura nel dopo match per via dello stato di estremo sfinimento dello sconfitto, che ha lasciato il ring in barella ed è stato portato in ospedale per accertamenti. Dalle prime indiscrezioni trapelate sinora sembra che i medici abbiano espresso commenti rassicuranti sul suo stato di salute, ma naturalmente la situazione andrà monitorata nel corso delle prossime ore.

“È un pugile straordinario. Voglio ringraziarlo per aver accettato questo incontro… Io sono il presente e lui è sicuramente il futuro!” sono state le parole rivolte a Itauma dal nuovo campione del mondo Filip Hrgovic, che si è guadagnato la cintura dando prova di una resistenza ai colpi stratosferica e di una forza caratteriale encomiabile.

Dal mio punto di vista Itauma ha pagato una gestione tattica dissennata, che lo ha portato a cercare a tutti i costi la vittoria per KO in un match che avrebbe potuto gestire con più tranquillità, accontentandosi di accumulare punti sui cartellini senza strafare. Daniel Dubois andò incontro a un destino simile quando affrontò il coriaceo Joe Joyce all’età di 23 anni, uscendone con le ossa rotte. Riuscirà Itauma a rimettersi in carreggiata e a ripresentarsi ai piani alti della categoria come ha fatto il suo connazionale? Il tempo ci darà tutte le risposte.

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