Questo sabato, il main event della riunione organizzata dalla Queensberry Promotions di Frank Warren alla O2 Arena di Londra vedrà in palio il vacante Titolo Mondiale IBF dei pesi massimi. A contenderselo saranno l’astro nascente britannico Moses Itauma e l’esperto pugile croato Filip Hrgovic. Ecco a voi l’analisi completa di questa sfida intrigante, comprensiva di pronostico finale!
Moses Itauma e gli ultimi nodi da sciogliere
Il 21enne ragazzo-prodigio che ha incantato esperti e addetti ai lavori nonostante la sua giovane età, ha già evidenziato di avere alcune doti da vero campione. La velocità di braccia, il tempismo e la varietà di soluzioni offensive, resa ancora più insidiosa dalla sua guardia mancina, lo rendono un pugile pericolosissimo che nessun peso massimo attualmente in attività potrebbe prendere sottogamba senza pagare amare conseguenze.
Cosa resta da dimostrare dunque per poter essere additato come prossimo dominatore della categoria? I nodi da sciogliere, naturalmente, sono quelli legati alla gestione delle situazioni difficili, che Itauma, come molti prospect in rampa di lancio, non ha ancora sperimentato. Nessun avversario lo ha ancora colpito col massimo della forza alla mandibola, nessuno lo ha costretto a un match dispendioso lungo dieci o dodici riprese, nessuno lo ha chiuso alle corde tempestandolo di colpi. La mascella, la stamina e il carattere dell’inglese di origini slovacche non sono stati quindi ancora messi alla prova; soltanto quando questo succederà capiremo appieno il valore assoluto del ragazzo.
Filip Hrgovic: solido, potente ed esperto, ma anche prevedibile
L’underdog di questo combattimento ha dalla sua un’esperienza dilettantistica notevolmente superiore a quella del suo avversario (più di cento match in canotta, contro gli appena 24 di Itauma), condita peraltro da un bronzo olimpico e dalla partecipazione alle World Series of Boxing, che lo hanno aiutato nella transizione verso il professionismo.
Hrgovic è un pugile con una buona impostazione tecnica, dotato di mole impressionante, mascella solida e potenza temibile e dunque non va sottovalutato. Meno notevoli sono invece la sua rapidità di esecuzione, certamente non esaltante, e la sua imprevedibilità. Il croato tende a fare ricorso al suo uno-due a getto continuo, con pochissime variazioni sul tema, il che rende la sua azione monotematica e facilmente leggibile per chi gli sta di fronte.
Cosa succederà? La previsione di Boxe Punch!
Un aspetto che appare destinato a rivelarsi assolutamente determinante in questo match è la differenza di velocità tra i due pugili. Itauma sferra i suoi colpi con una rapidità praticamente doppia rispetto a quella di Hrgovic, un gap che risulta particolarmente lampante guardando gli incontri che i due hanno disputato contro l’avversario comune Demsey McKean.
Hrgovic impiegò ben dodici round per mettere fuori combattimento l’australiano, perdendo anche alcune riprese nella seconda metà del match a causa della sua difficoltà nell’inquadrare il rivale e nel fare partire i colpi al momento giusto quando McKean assumeva l’iniziativa. Quattro mesi dopo, Itauma si sbarazzò dello stesso avversario in meno di due minuti, annichilendolo con un sinistro che il rivale non vide neppure arrivare.
Generalmente la proprietà transitiva non si applica al pugilato e sarebbe rischioso trarre conclusioni troppo nette dal rendimento mostrato dai due pugili contro il medesimo combattente. Tuttavia, l’enorme discrepanza nel campo della velocità lascia presupporre che Hrgovic sabato sera si ritroverà con le armi spuntate.
Due scenari appaiono i più probabili. Se il croato adotterà un atteggiamento spavaldo, nel tentativo di intimidire il più giovane avversario per togliergli certezze, sarà verosimilmente incrociato a centro ring, finendo rapidamente gambe all’aria. Se invece Hrgovic si mostrerà conscio del pericolo, girando al largo e dando priorità alla difesa, l’incontro potrebbe prolungarsi, perché in quel caso probabilmente Itauma approfitterebbe dell’occasione per testarsi su una durata maggiore senza assumersi rischi eclatanti.
Tra le due ipotesi, nel consueto giochino di questa rubrica di azzardare un pronostico su dinamica e risultato, scelgo una via di mezzo: immagino un Hrgovic arrembante che viene scosso o atterrato in avvio, per poi scendere a più miti consigli nel tentativo di non capitolare.
Credo che Itauma eserciterà il suo pressing con pazienza e con criterio, lasciando andare le mani al momento giusto e facendo gli opportuni passi indietro per mandare a vuoto le repliche del rivale, prima di intensificare l’azione quando sentirà di avere la situazione in pugno.
Hrgovic ha mostrato più volte in carriera di non eccellere in termini di fiato. Dato che per contenere gli attacchi temibilissimi del suo dirimpettaio dovrà spendere tante energie fisiche e mentali, ritengo che verso metà match sarà già cotto a puntino e pronto per essere messo fuori combattimento.
Prevedo quindi una vittoria per KO di Moses Itauma tra il sesto e l’ottavo round.
