Claressa Shields torna campionessa dei pesi medi battendo Kaye Scott

DiMario Salomone

Ago 16, 2026 #Shields, #WBA, #WBC

Davanti al pubblico delle grandi occasioni, accorso in massa alla State Farm Arena di Atlanta (Georgia), negli Stati Uniti, Claressa Shields ha confermato pienamente i pronostici travolgendo in sei riprese l’australiana Kaye Scott nel main event della riunione organizzata da Salita Promotions. La vittoria ha consentito alla pugile americana di riconquistare le cinture WBC e WBA dei pesi medi che aveva lasciato vacanti due anni fa per spingersi nella categoria dei pesi massimi.

L’enorme differenza di velocità tra le due pugili è emersa prepotentemente già nel primo round in cui Shields è andata a segno a piacimento, soprattutto col gancio destro, causando un vistoso gonfiore sopra l’occhio sinistro della rivale.

Dopo aver messo in chiaro la propria superiorità, la fuoriclasse statunitense ha amministrato con tranquillità e sicurezza le due riprese successive, alternando fasi di attesa a improvvise raffiche di colpi a cui Scott reagiva puntualmente con un attimo di ritardo.

L’incapacità dell’australiana di leggere in tempo utile le intenzioni dell’avversaria, facendosi costantemente sorprendere prima ancora di accennare una schivata è stata il leitmotiv del combattimento fino al termine del terzo round, prima che Scott riuscisse finalmente ad apportare qualche correttivo al suo game plan.

La quarta ripresa è stata la migliore per la campionessa in carica. Scott si è finalmente ricordata dei suoi ottimi trascorsi dilettantistici e ha iniziato ad azionare con continuità il jab sinistro, stringendo le maglie della sua difesa e arretrando opportunamente per evitare o quantomeno depotenziare i contrattacchi della rivale. Molto probabilmente non è bastato per farsi assegnare la frazione sui cartellini, ma quantomeno si è trattato di una strategia razionale, utile a minimizzare e contenere i danni.

Purtroppo per lei, Scott non ha voluto proseguire su quella strada e nel quinto round è tornata improvvidamente ad accettare gli scambi a viso aperto e a pagarne le conseguenze. Nella seconda metà della ripresa l’australiana ha addirittura cercato di schiacciare Schields contro le corde e di imporsi sul piano fisico, ma l’unico risultato di questa trovata poco brillante è stato quello di scatenare la reazione furibonda della sfidante che si è difesa senza affanni ed è tornata a dettare legge con le sue combinazioni fulminee.

Nel sesto round i tempi erano maturi per un finale in grande stile. Approfittando della disponibilità dell’avversaria nell’accettare gli scambi a centro ring, Claressa è andata a segno per tre volte consecutive col suo gancio sinistro, l’ultima delle quali ha fatto barcollare vistosamente Scott. Raggiunta da un ulteriore destro al volto la campionessa del mondo è andata a sbattere contro le corde, venendo giustamente contata dal direttore di gara.

L’arbitro ha deciso di far proseguire il match, ma era piuttosto evidente che Scott non fosse più in grado di difendersi e infatti poco dopo è arrivato il salvifico lancio dell’asciugamano da parte del suo team che ha dato il via ai festeggiamenti di Shields e dei suoi tifosi.

Anche questa volta, come nella stragrande maggioranza dei match disputati da Claressa Shields da professionista, il contest si è rivelato totalmente squilibrato. La 42enne Scott, largamente inferiore in ogni reparto, non aveva assolutamente i mezzi per competere e ha ulteriormente peggiorato la sua situazione affidandosi a una strategia tattica masochistica.

Tale sistematica differenza dei valori in campo rende ancora più impressionante la capacità della pugile americana di riempire le arene e di generare entusiasmo. Tutti sanno che Claressa Shields vincerà facilmente, eppure si precipitano a comprare il biglietto per vederla all’opera, generando incassi che fanno invidia a molti pugili maschi di alto livello mondiale.

Ora per l’americana, autoproclamatasi “GWOAT” (Greatest Woman Of All Time), il match più interessante nelle 160 libbre potrebbe essere la riunificazione totale delle cinture mondiali con la canadese Tamm Thibeault, che detiene i Titoli IBF e WBO dei pesi medi. Non è da escludere tuttavia che una pugile delle categorie inferiori salga di peso per sfidare Shields, attratta dalla borsa che ne deriverebbe e dalla chance di fare la storia. Tra le maggiori indiziate, occhio alla britannica Lauren Price.

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