Dalle parole ai fatti: Morello sfiderà Lillard in UK per l’Europeo dei medi

Per lungo tempo ha espresso pubblicamente il desiderio di giocarsi le sue chance per la conquista di un Titolo Europeo; ora Dario “Spartan” Morello è passato dalle parole ai fatti, accettando la sfida, sulla carta molto difficile, contro il 24enne imbattuto britannico George Liddard, con cui incrocerà i guantoni il 22 agosto nel Regno Unito.

Liddard ha un record professionistico di 14 vittorie su altrettanti combattimenti, con 8 successi ottenuti prima del limite. Combatte in guardia normale, è contraddistinto da un fisico muscolare e compatto e stando alle statistiche di BoxeRec è alto esattamente quanto Morello, ovvero 178 centimetri.

Il pugile britannico è in possesso di buona potenza: non è un picchiatore fulminante, di quelli che ti spengono le lampadine in una frazione di secondo, ma i suoi colpi, ripresa dopo ripresa, si fanno sentire, anche in virtù della sua varietà di soluzioni offensive che gli consente di alternare fendenti al volto e alla figura.

Buona anche la velocità di braccia; quanto al suo colpo migliore, si tratta del gancio destro, che Liddard spesso fa precedere da un ottimo jab sinistro. Proprio il jab è un’arma che l’inglese utilizza in modo sapiente per aprirsi la strada in avanzamento e per preparare le sue combinazioni a due mani.

Gli aspetti in cui il 24enne britannico invece appare leggermente carente sono soprattutto il footwork e la difesa. Liddard è abbastanza piantato sulle gambe e non sembra essere velocissimo negli spostamenti, difetto che finora non gli è costato caro anche in virtù dell’assenza di avversari elusivi e sguscianti nel suo record. Negli scambi ravvicinati inoltre, tende talvolta a restare scoperto, ma finora la sua mascella ha sempre posto rimedio a questo problema.

Inutile nascondersi dietro a un dito: in questo match Dario Morello non avrà dalla sua i favori del pronostico e per avere la meglio dovrà sfoderare la miglior performance della sua carriera. Liddard è un pugile più completo e più attrezzato rispetto ad avversari come Luca Chiancone, Yassin Hermi e Faton Vukshinaj, contro cui il nostro “Spartan” si è imposto ai punti di strettissima misura.

Per non scivolare indietro nel punteggio Dario dovrà sfruttare il ring in ampiezza e muoversi con grande continuità sulle gambe, perché Liddard dispone delle qualità offensive necessarie per arginare la sua difesa nei frangenti in cui il nostro portacolori si fermerà spalle alle corde. D’altro canto, il fattore campo avverso renderà assai complicato aggiudicarsi un verdetto ai punti con una strategia da “toccata e fuga”, il che obbligherà Morello ad affondare i suoi colpi per convincere i giudici, con tutti i rischi che ne conseguono.

Al di là di come andrà a finire, occorre riconoscere a Dario Morello di aver tenuto fede ai suoi proclami. Accettando questo match, “Spartan” si è messo in gioco, si è dimostrato disposto a uscire dalla sua comfort zone e si è assunto la responsabilità e il rischio di rappresentare i colori italiani in territorio ostile contro un ottimo rivale. Una scelta non scontata che merita l’apprezzamento degli appassionati.

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