Resoconto dal vivo – Allianz Cloud, Milano
I due match più importanti della riunione TAF 13 andata in scena ieri all’Allianz Cloud di Milano hanno visto trionfare i due favoriti della vigilia. Nei pesi cruiser, Jonathan Kogasso ha avuto la meglio sul pericoloso ucraino Ramazan Muslimov, mentre Paolo Bologna, al limite dei pesi medi, ha vinto il derby con Federico Schininà. Entrambi gli incontri erano validi per la cintura EBU Silver.
Di seguito il resoconto dei due combattimenti.
Per il titolo EBU Silver dei pesi cruiser sono saliti sul ring Jonathan Kogasso (19-0-0, 11 KO) e l’ucraino Ramazan Muslimov (10-1-0, 7 KO). Co-main event della serata, il match ha visto prevalere per decisione unanime Kogasso con un triplo 116-112, in virtù di una boxe solida, capace di crescere alla distanza e di gestire i momenti più difficili con piglio solido e autoritario. Qualcuno può aver storto il naso a causa di una boxe forse un po’ troppo conservativa e lineare, ma a fronte di qualche critica emersa, chi scrive crede che Jonathan abbia fatto il match che doveva, arginando abilmente il rivale e crescendo alla distanza, per altro senza mai scomporsi e mantenendo le energie necessarie per gestire al meglio i round finali. Ci sarà tempo e modo per crescere ulteriormente ed alzare l’asticella.
L’incontro ha visto Muslimov partire forte. Sorprendentemente mobile e rapido nonostante la stazza imponente e le lunghe leve, l’ucraino ha impegnato seriamente Kogasso andando a segno nelle fasi iniziali con più frequenza, soprattutto con i diretti. Ma Kogasso è riuscito comunque a contenerlo, rischiando poco e mantenendo il controllo. In questa fase Jonathan ha preferito avanzare con circospezione, in attesa del varco giusto. Entrambi i pugili hanno portato sul ring un buon jab e diretti solidi, forse più carichi quelli di Kogasso, più rapidi quelli di Muslimov.
Match difficile, a farla da padrone è l’attenzione a non lasciare varchi scoperti. Nella quarta ripresa, ecco però Johnny trovare un bel diretto, che ha colto l’ucraino in posizione sbilanciata. Unico vero sussulto fino a quell’istante, da li in poi la sfida si è gradualmente accesa, complice la scelta di Kogasso di venire avanti in modo più aggressivo. Alcuni scambi di pregevole fattura, sottolineati dai boati del pubblico, hanno intervallato le numerose fasi di studio. Kogasso, seguendo i suoi colpi in linea retta, ha guadagnato man mano fiducia, costringendo Muslimov a pedalare all’indietro dopo qualche colpo di troppo subito. L’ucraino ha perso mano a mano freschezza e di conseguenza precisione. Nonostante le difficoltà nel contenere Kogasso, Muslimov è stato abile a trovare qualche varco, col diretto destro e il gancio sinistro, ma i diretti di Johnny lo hanno tenuto costantemente in allarme e sulla difensiva. Il bel montante di Kogasso alla decima ripresa ha palesato ulteriormente la stanchezza di Ramazan. I colpi hanno smesso di risultare ficcanti, ed anzi sono apparsi poco puliti e “strappati” di inerzia. Jonathan invece è rimasto sul pezzo, concentrato e ancora in buone condizioni fisiche, segno di una preparazione ben fatta e adeguata alle dodici riprese. Nella fase finale il nostro ha amministrato, gestendo i pochi tentativi del rivale di andare a segno.
Al gong, il verdetto ha confermato l’impressione generale di un Kogasso in controllo della situazione. Vittoria che ora lo proietta verso palcoscenici ancor più ambiziosi.
Siamo così giunti al main event della serata, la sfida valevole per il titolo EBU Silver dei pesi medi, tra Paolo Bologna (14-0-2, 5 KO) e Federico Schinina (12-5-0, 4 KO), che ha sostituito Dario Morello, infortunatosi in fase di preparazione al match.
L’incontro è stato divertente, con Schinina a tentare di stanare il rivale e Bologna a muoversi abilmente per il ring, mandando a vuoto lo sfidante e mettendo a segno ottime combinazioni che gli sono valse la vittoria per decisione unanime con i seguenti cartellini: doppio 116-112 e 116-111.
Schinina è partito aggressivo, faticando però ad inquadrare un Bologna al solito molto mobile e per nulla intenzionato a concedere bersaglio. Paolo è stato abile a mandare a vuoto Federico, e a rientrare con una serie di rapidi montanti. Le braccia di Bologna viaggiano veloci, sebbene al pugile manchi un po’ di potenza nel colpo. Schinina ha proseguito a spingere, faticando però a mettere a segno colpi puliti. I tentativi continui di accorciare non hanno portato risultati se non di sporcare qualche azione di Bologna grazie ai clinch. Di rimessa, però, Paolo è decisamente a suo agio ed ha trovato Federico con frequenza. Bologna è un pugile decisamente sgusciante, e Federico non è riuscito ad inquadrarlo se non sporadicamente.
Alla quinta ripresa la sfida ha cominciato ad accendersi e si sono succeduti in rapida sequenza una serie di scambi dalla corta e dalla media. Le azioni sono intense ed i due entrano spesso a contatto, anche con le teste. Paolo ha così rimediato un taglio all’arcata sopraccigliare destra, probabilmente dopo un impatto tra le fronti. Incurante della ferita, chiuso all’angolo, nella settima Bologna ha messo a segno ottimi colpi tra cui il solito montante destro e un bel gancio destro.
Schinina non ha però ceduto di un centimetro ed ha continuato a caricare senza sosta, mostrando anche una gran tenuta ai colpi, oltre che una buonissima tenuta atletica.
Durante l’ottavo round il match si è acceso ulteriormente e l’arbitro è stato costretto a redarguire i due per l’eccessivo impeto e per i continui impatti tra le teste.
Nella ripresa successiva, una bella iniziativa in avanzamento di Schinina ha costretto Bologna ad arretrare, ma il pugile si è subito riassestato. Nonostante tutti i lodevoli sforzi di Federico, l’inerzia non è cambiata. Schinina è riuscito a mettere a segno qualche colpo in più, anche a causa di un Bologna un po’ più statico, ma senza riuscire ad impensierirlo troppo.
Una bellissima combinazione di Paolo nell’undicesima, conclusa con un diretto destro fulmineo, ha messo in notevole difficoltà Schinina, che è comunque riuscito ad evitare di capitolare. Dopo questa sfuriata Bologna si è messo a girare per il ring, evitando ulteriori scambi, conscio di essere in netto vantaggio. E’ scivolata via così anche l’ultima ripresa, con il gancio sinistro in uscita di Bologna a comandare, e un’ultima sfuriata a due mani sempre di Paolo.
Al gong, il verdetto ha premiato giustamente Bologna, che ha saputo gestire abilmente il rivale sia da un punto di vista difensivo che offensivo, specie nei momenti in cui ha lasciato andare le mani in rapide combinazioni di ottima fattura. Si è chiusa così una bella serata di pugilato. Un grazie a Tommaso Clerici e TAF per l’accoglienza e l’organizzazione.
