Ieri, 28 marzo, presso la Co-op Live Arena di Manchester, 15mila spettatori sono accorsi ad assistere all’evento “The Magnificent 7” organizzato dalla Queenberry Promotions di Frank Warren. L’attesissimo main event ha visto il mancino ventunenne Moses Itauma (14-0-0, 12 KO), considerato il miglior prospect tra i pesi massimi della sua generazione, mettere brutalmente KO in cinque riprese il trentaduenne americano del Michigan Jermaine “989 Assassin” Franklin Jr (24-3-0).
Il match
Il ring announcer chiama per primo sul ring Franklin Jr al suo terzo match in Inghilterra. Poi chiama Itauma e la Co-op Live Arena esplode in un unico urlo: pubblico tutto per lui.
Prima ripresa
Moses Itauma conquista in centro del quadrato. Prova a colpire al corpo e Franklin Jr, per un attimo, si scompone. Moses insiste nelle azioni, controlla lo spazio del ring, ma l’americano si affida alla sua buona guardia. (10-9 per Itauma)
Seconda ripresa
Moses Itauma lavora con il jab, prova a stringere l’avversario alle corde. I due si studiano, bravo “989 Assassin” ad abbassarsi per evitare il gancio destro del fenomeno ventunenne. (20-18 per Itauma)
Terza ripresa
Franklin Jr prova a incrociare gli attacchi di Itauma, fa un buon lavoro in difesa ma è troppo statico sulle gambe. A 29 secondi dalla fine del round, infatti, Itauma entra con un preciso gancio destro alla testa portato a velocità fulminante che spedisce al tappeto Franklin Jr per la prima volta in carriera. Si rialza subito e, con mestiere, riesce a contenere i danni. (30-26 per Itauma)
Quarta ripresa
La velocità di Itauma contro la grande esperienza difensiva di “989 Assassin”. Franklin Jr sembra aver trovato la strategia per disinnescare il gancio destro di Itauma – ma è solo questione di tempo – perché l’americano, alcuni colpi, non riesce neanche a vederli partire. Itauma colpisce in scioltezza, Franklin si muove lungo le corde e cerca, riuscendoci in parte, solo di limitare i danni. (40-35 Itauma)
Quinta ripresa
Itauma prova a forzare, avanza e doppia i colpi. Franklin Jr ripara lungo le corde e si chiude negli angoli, prova a rispondere ma va a vuoto. Quando mancano un minuto e trenta secondi alla fine della ripresa, durante un’azione al centro del quadrato, Itauma entra con un montante terribile al mento di “989 Assassin”, che crolla al tappeto fulminato. L’arbitro neanche inizia a contare, fa segno con le mani che è finita.
Il commento
Questo incontro serviva per comprendere, innanzitutto per gli addetti ai lavori, se Itauma fosse degno, già in questo 2026, di stazionare ai primi posti delle classifiche mondiali dei pesi massimi.
Ma anche per capire se fosse in grado di mantenere ritmo e concentrazione sulla lunga distanza, e per testare la sua resistenza a possibili colpi pesanti. Perché se fino a ieri aveva vinto undici dei suoi tredici match per KO, va detto che solo in due occasioni – aprile e luglio 2023 – aveva combattuto tutti e sei i round previsti dalla contesa.
Per il resto vantava otto match vinti per KO al primo round, e tre incontri vinti per KO alla seconda ripresa.
E se quella di ieri sera era una prova, allora, è stata superata a pieni voti.
Prima di Franklin, lo scorso 16 agosto, a Riyadh, Itauma era riuscito a demolire Dillan Whyte, aggiungendo nel suo palmares la cintura del Commonwealth a quelle WBA International e WBO Intercontinental.
A conti fatti sì, Itauma è pronto per scrivere una nuova pagina di storia gloriosa nella categoria regina della boxe. Adesso vuole puntare, giustamente, a un titolo mondiale e, parlando della sfida contro Franklin Jr, lui stesso l’aveva definita “l’ultimo tassello del puzzle” prima della scalata verso il sogno iridato.
E la scalata è ufficialmente iniziata.
