Macrì supera ai punti Portolani e diventa campionessa italiana

Nella serata di ieri, 8 febbraio, sul ring HOF del PalaTeknoship di Genova, in un evento organizzato dalla SSD Vecchia Maniera & EVENT SRL, in diretta su notorius-tv.com, è andato in scena il match valido per il Titolo Italiano vacante dei Pesi Paglia femminile fissato sulla distanza delle dieci riprese da due minuti.

A disputarlo, in quello che è stato uno scontro generazionale visti i venti anni di differenza tra le due contendenti, la venticinquenne valdostana Federica Macrì “La cattiva”, imbattuta, che si è presentata all’appuntamento con un record di 7 vittorie 0 sconfitte e 1 pareggio versus Consuelo Portolani, atleta nata a Forlimpopoli ma residente in Piemonte che, con uno score di 7-6-0, a quarantacinque anni, ha cercato di coronare il suo sogno tricolore.

Al termine delle dieci riprese, con una vittoria ai punti ottenuta per decisione unanime, Federica Macrì è diventata la nuova campionessa italiana dei Pesi Paglia. Questi i cartellini dei tre giudici: 96 – 94, 97 – 93, 98 – 92.

Il match

Prima ripresa

Si parte in un silenzio surreale. C’è tensione nell’aria per la posta in palio. Federica Macrì conquista il centro del quadrato, è subito aggressiva. La Portolani ci mette l’esperienza, risponde, ha doti di buona incassatrice e, nell’andare del match, questa per lei sarà una grande risorsa.

Seconda ripresa

La Portolani parte con più vigore. Fa un bel lavoro. Il primo minuto e quaranta è a suo favore fino a quando, un gancio sinistro de “La cattiva”, blocca gli entusiasmi.

Terza ripresa

Si combatte a corta distanza, scambi di ottima fattura, è la boxe nel suo momento topico. Macrì carica tutti i colpi, la Portolani fa ottima guardia e risponde.

Quarta ripresa

In barba ai suoi quarantacinque anni, Portolani è atleticamente freschissima. Gira intorno alla Macrì, lavora bene con il jab, scambia. Scontro a viso aperto. Bello spettacolo. Botta e risposta. Ma la Macrì sembra, comunque, avere “più pugno”.

Quinta ripresa

Macrì cerca di tagliare il ring, prova a spingere sull’acceleratore. Attacca con irruenza però la Portolani sta lì, non si scompone, è in controllo, si sottrae all’asse di combattimento con eleganza, risponde: il quadrato,vista la lunga esperienza, è casa sua.

Sesta ripresa

Macrì all’arrembaggio, lavora sotto, cerca il fegato. La Portolani fa buona guardia e quando “La cattiva” va a bersaglio risponde, ancora. La valdostana prova ad alzare il ritmo per non lasciare all’avversaria il tempo di pensare e la incrocia a ogni scambio. Ripresa faticosa per tutte e due le contendenti. Al minuto di pausa, infatti, è pronta la borsa di ghiaccio per entrambe.

Settima ripresa

Ormai la prassi consolidata. All’inizio di ogni round nessun segno di saluto, si scambia dal primo secondo. Botta e risposta ma le braccia della Portolani sembrano aver perso un po’ di potenza. Un match combattuto ad altissima intensità anche se “La cattiva” sembra atleticamente più fresca. Ai punti, guardando con attenzione, dovrebbe essere avanti la Macrì ma, come cuore, siamo assolutamente pari.

Ottava ripresa

La Portolani, adesso è lei che prova ad alzare il ritmo. Macrì, però, è ben chiusa in difesa e, dal secondo minuto, riprende a boxare con precisione trovando bersaglio facile sul volto dell’avversaria.

Nona ripresa

Entrambe, con rinnovata energia, portano un elevato numero di colpi. La bellezza, in questa fase, è vedere la mobilità sul tronco della Portolani che, con esperienza, riesce a togliersi dai guai.

Decima ripresa

Ancora entrambe all’attacco a spron battuto. Grande cuore della Portolani ma la Macrì, come sin dalle fasi iniziali dell’incontro, sembra essere più precisa e incisiva ma, è giusto scriverlo, la sfida è stata molto equilibrata, nessuno strapotere dimostrato della Macrì come ci si poteva aspettare: la Portolani ha onorato il ring con una performance di cui deve e dovrà essere orgogliosa.

Quando la campanella decreta la fine del match, un piccolo dettaglio restituisce tutta l’aura magica della boxe: il labiale della Macrì sussurra “bello…”.

Adesso ci si aspetta che Federica Macrì, smaltita l’euforia della bella prestazione, si concentri sulla prima difesa del Tricolore rendendo intanto lecite anche ambizioni europee.

Invece, per quanto visto stasera, Consuelo Portolani potrebbe ancora dare tanto a questa disciplina ma purtroppo, per evidenti limiti anagrafici, non avrà forse nuove chance titolate eppure, siamo sicuri, sarà ancora in grado di regalare a se stessa e agli appassionati altre emozionanti battaglie.

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