Ieri 21 febbraio, alla T-Mobile Arena di Las Vegas, nella serata organizzata da Golden Boy Promotions in collaborazione con Premier Boxing Champions, il campione del mondo WBA dei superleggeri Gary Antuanne “The Last” Russell (19 – 1 – 0) è salito sul ring per la difesa del titolo contro lo sfidante ufficiale, il giapponese di Yokohama Andy “The Blade” Hiraoka (24 – 1 – 0). Il match, sulle dodici riprese, è stato trasmesso in diretta pay – per – view su Dazn. La sfida è stata vinta ai punti da Russell dopo un match a due facce ma con cartellini, un po’ troppo severi con lo sfidante, che non hanno lasciato spazio a dubbi (117-110) (116-111) (116-111).
Il match
Prima ripresa
Russell conquista subito il centro del quadrato, lunghissima fase di studio senza scambi. Diamo il round all’americano per la pressione costante (10 – 9 Russell).
Seconda ripresa
“The Last” controlla il ritmo della sfida e la distanza, lavora al corpo. Hiraoka prova un sinistro che si spegne sulla guardia attenta del campione in carica. Il giapponese, in queste prime fasi, non riesce a lavorare in scioltezza, a liberarsi della tensione. (20 – 18 Russell).
Terza ripresa
Inizio ripresa ad alta intensità per Russell che bracca l’avversario trovando la strada al bersaglio grosso. Hiraoka sembra avere difficoltà a leggere il match. Appare ancora, a tratti, confuso. Deve incassare anche qualche colpo alla testa. (30 – 27 Russell).
Quarta ripresa
Hiraoka prova a fare qualcosa in più, ma Russell gestisce al meglio la distanza mandandolo fuori misura. (40 – 36 Russell).
Quinta ripresa
Lavoro di logoramento al corpo di Russell che entra, a metà ripresa, anche con un perfetto gancio destro al volto che sembra scuotere per un attimo Hiraoka. (50 – 45 Russell).
Sesta ripresa
Hiraoka prova a fare pressione ma lo fa in maniera sterile, non riesce a portare colpi o a costruire azioni. Ritmo blando, pochissime le emozioni. Ripresa che assegno al giapponese per aver tentato un cambio di strategia. (59 – 55 Russell)
Settima ripresa
La fiducia data a Hiraoka è stata ripagata, il match dopo molta noia, finalmente si accende. Il nipponico entra con colpi pesanti al corpo, appare rigenerato al cambio di boa: round suo. (68 – 65 Russell)
Ottava ripresa
Hiraoka ha preso fiducia, lavora bene al corpo, trovando la strada anche per infilare un paio di montanti corti in uno spazio strettissimo. Altra ripresa per lui. (77 – 75 Russell)
Nona ripresa
Hiraoka alza il ritmo facendo pressione, lavora ancora al corpo trovando la strada per il montante destro. Russell non ci sta e risponde aumentando il ritmo. Ripresa, per noi, di difficile assegnazione: la diamo pari. (87 – 85 Russell)
Decima ripresa
Colpo basso del giapponese non intenzionale. L’arbitro si limita a fare un richiamo verbale. Si riparte con Hiraoka che adesso si fa più aggressivo. Russell si difende con ordine, fino a quando il nipponico colpisce di nuovo sotto la cintura con un montante. Il campione è dolorante. Stavolta ci sono dubbi sulla volontarietà. Il referee non ha altra scelta: richiamo ufficiale. Ripresa da due punti per Russell (97 – 93 Russell).
Undicesima ripresa
Hiraoka all’arrembaggio. Ormai è dentro la battaglia, lavora bene al corpo, entra con facilità. Russell patisce questo tipo di azione. Peccato che il giapponese abbia sprecato i round iniziali, si è messo in gioco con un imperdonabile ritardo. Round suo. (106 – 103).
Dodicesima ripresa
Hiraoka al centro del ring, carica i colpi, sembra crederci, ma è un pugile prevedibile. Russell ha un calo fisico e è costretto a subire. Hiraoka lavora a due mani. L’americano non ha più benzina, chiude alle corde. Ripresa per il giapponese (115 – 113 Russell).
Riflessioni post match
Questa doveva essere la serata che averebbe dovuto lanciare Russell a livello mediatico, la serata della sua consacrazione anche come personaggio carismatico in grado di attirare l’attenzione dei grandi organizzatori e del pubblico. Operazione non riuscita in pieno perché, lo sanno bene gli addetti ai lavori, la boxe si nutre di grandi emozioni e stasera, diciamolo pure, abbiamo assistito a uno spettacolo piatto.
Nei giorni che hanno preceduto l’incontro, gli allibratori avevano indicato Russell come netto favorito. Eppure, incrociare i guanti con Andy Hiraoka, per Russell, era tutt’altro che una difesa comoda.
Hiraoka, infatti, è un pugile capace di costruire azioni efficaci con ordine anche grazie, come abbiamo detto, al suo noto controllo della distanza. E in più saliva sul ring da imbattuto, con un record di ventiquattro vittorie di cui diciannove ottenute prima del limite, dunque in possesso del colpo risolutore.
Russell è un pugile sicuro dei propri mezzi e delle proprie ambizioni. Sogna infatti di riunificare le cinture, desiderio espresso in alcune interviste. Per farlo però, lo ripetiamo, deve offrire più spettacolo ed emozioni.
Hiraoka ha conosciuto la sua prima sconfitta in carriera, ma considerando la performance di ieri sera, vista la sua età, avrà di certo nuove occasioni iridate. Questo viaggio in America, di sicuro, lo ha fatto crescere.
Per entrambi, il tempo ci darà le risposte.
