KO in pochi secondi: i 10 mondiali più brevi della storia!

Chi paga il biglietto per assistere a un match valido per il titolo mondiale solitamente si aspetta una sfida competitiva, magari non necessariamente equilibrata, ma quantomeno tale da apprezzare le qualità dei contendenti. Talvolta capita però che un incontro di boxe finisca in un battito di ciglia: un colpo a freddo impatta il punto giusto e l’arbitro non può far altro che decretare lo stop, ancor prima che gli spettatori si siano resi conto di cosa sia successo. Tanti sono stati i “match-lampo” nella storia del pugilato; abbiamo condotto per voi una meticolosa ricerca per scovare i dieci più brevi in assoluto che avessero in palio una cintura mondiale. Ecco la classifica!

Nota metodologica: non sono state prese in considerazione le interruzioni per decisione tecnica e i no contest. Analogamente non sono stati inclusi match validi per cinture minori (silver, interim ecc.)

10) Julius Indongo batte Eduard Troyanovsky in 40 secondi (03/12/2016)

I tifosi russi accorsi al Khodynka Ice Palace di Mosca devono esserci rimasti piuttosto male quando il loro campione è crollato a peso morto su un micidiale gancio sinistro dello sconosciuto sfidante della Namibia. Un colpo perfetto, caricato a tutto braccio e giunto a bersaglio in pieno volto che non ha lasciato scampo all’aggressivo fighter dagli occhi di ghiaccio. Per Indongo il sogno di diventare campione IBF dei superleggeri si è avverato in un amen.

9) Kid Chocolate batte Joey Scalfaro in 39 secondi (01/10/1931)

Il leggendario fuoriclasse cubano iniziò con veemenza questa difesa del suo mondiale dei superpiuma mettendo a segno una pregevole combinazione che atterrò lo sfidante. Quest’ultimo si rialzò al nove dell’arbitro ma apparve leggermente instabile e fu riaccompagnato all’angolo. Furibondo per lo stop, lo statunitense colpì a tradimento il campione che si avvicinava per stringergli la mano e rischiò di scatenare una rissa.

8) Israel Contreras batte Maurizio Lupino in 37 secondi (03/02/1989)

Purtroppo non sono reperibili filmati di questa sconfitta del nostro connazionale, steso da un gancio destro in soli 37 secondi a Caracas dall’idolo locale. Contreras si portò a casa il vacante titolo mondiale WBO dei pesi gallo e i resoconti giornalistici dell’epoca non furono teneri col pugile sardo. Si parlò di “match farsa” e si evidenziò che persino gli stessi organizzatori venezuelani espressero disappunto per la poca resistenza dimostrata dallo sconfitto.

7) James Warring batte James Pritchard in 36 secondi (07/09/1991)

C’è anche un po’ di tricolore in questo derby statunitense valido per il titolo mondiale IBF dei pesi cruiser, all’epoca vacante. L’incontro si tenne infatti presso lo Stadio Comunale San Giacomo di Salemi, in Sicilia, e i nostri connazionali che si trovarono ad assistervi restarono verosimilmente di stucco. Warring, che in seguito diede vita anche a una carriera ventennale come arbitro, tramortì il rivale con un destro perfetto, lasciandolo letteralmente paralizzato al suolo con gli arti rigidi.

6) Naseem Hamed batte Said Lawal in 35 secondi (16/03/1996)

Nel corso delle sue numerose difese del titolo mondiale WBO dei pesi piuma, il funambolico Naseem Hamed di KO ne ha messi a segno tanti, non di rado nelle prime riprese. Quello sul malcapitato sfidante nigeriano Lawal però, in termini di velocità, li batte tutti. In soli 35 secondi infatti, il campione riuscì a siglare ben due atterramenti convincendo l’arbitro a interrompere la contesa e suscitando un boato di disapprovazione da parte del pubblico.

5) Pongsaklek Wonjongkam batte Daisuke Naito in 34 secondi (19/04/2002)

Il thailandese Wonjongkam diede vita negli anni duemila a un regno sensazionale nella categoria dei pesi mosca mettendo in fila la bellezza di diciassette difese consecutive del suo titolo mondiale WBC. Quella contro il giapponese Naito fu soltanto la quarta della serie e si risolse nel giro di 34 secondi grazie a un terrificante sinistro d’incontro. Ironia della sorte, fu proprio Naito, cinque anni più tardi, a portar via la cintura alla stella thailandese!

4) Bernard Hopkins batte Steve Frank in 24 secondi (27/01/1996)

Quando militava nei pesi medi, Bernard Hopkins poteva disporre tra le varie doti anche di una potenza decisamente temibile. Lo imparò a sue spese il povero Steve Frank, che quella sera cercava di portar via al Boia il mondiale IBF di categoria ma che fu steso in men che non si dica da tre colpi in rapida successione. Si rialzò in tempo ma con lo sguardo di chi vorrebbe essere altrove e fu fermato dall’arbitro beccandosi anche un’occhiataccia da parte del vincitore!

3) Gerald McClellan batte Jay Bell in 20 secondi (06/08/1993)

Gerald McClellan è tristemente noto per essersi ritirato dalla boxe con danni cerebrali permanenti, ma anche per la sua potenza stratosferica che tante volte si rivelò decisiva. La sua prima difesa del titolo mondiale WBC dei pesi medi si tenne a Portorico contro Jay Bell che resistette soltanto 20 secondi: un terribile montante sinistro al corpo lo spedì infatti al tappeto in preda al dolore, provocando l’immediata interruzione del match.

2) Daniel Jimenez batte Harald Geier in 17 secondi (03/09/1994)

Il portoricano Daniel Jimenez forse non verrà ricordato come un campione leggendario di questo sport, ma le sue soddisfazioni in carriera se l’è senz’altro tolte e più di una volta ha reso onore al suo soprannome di “Cobra”. L’austriaco Geier sperava di portargli via il titolo mondiale WBO dei supergallo avvalendosi del supporto del pubblico ma combattere in casa non gli servì a nulla: in soli 17 secondi fu sorpreso da un destro del campione che gli spense le lampadine.

1) Zolani Tete batte Siboniso Gonya in 11 secondi (18/11/2017)

Il record assoluto di brevità per un titolo mondiale di pugilato fu aggiornato poco più di otto anni fa, quando il longilineo atleta sudafricano Zolani Tete lasciò a bocca aperta la SSE Arena di Belfast conservando il suo titolo mondiale WBO dei pesi gallo con il primo colpo del match. Un tremendo gancio destro del campione non lasciò scampo all’inesperto Siboniso Gonya e catapultò Tete nel Guinness dei primati!

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