Il primo vero test della carriera professionistica del peso massimo Angelo Morejon (7-0-0, 6 KO), nato e cresciuto a Cuba ma trapiantato in Italia dove si allena alla corte del sapiente maestro Emanuele Orlando, è ormai alle porte. A fronteggiarlo questo sabato, al Palazzetto dello Sport di Valeggio sul Mincio (VR), sarà l’ex campione di Francia David Spilmont (16-8-1, 11 KO) reduce da cinque vittorie consecutive. L’incontro, organizzato dalla Italian Ringside Promotions, sarà valido per il Titolo WBC del Mediterraneo dei pesi massimi.
Boxe Punch sarà presente a bordo ring, come già accaduto in occasione di due precedenti performance di “El Terrible”. Abbiamo infatti già ammirato il gigante caraibico in occasione della sua vittoria sul bosniaco Belmin Pasalic (leggi il resoconto) e di quella sullo spagnolo Miguel Galvan (leggi il resoconto), entrambe conseguite lo scorso anno, raccontandovi le nostre impressioni.
Angelo Morejon è un pugile dalle caratteristiche non convenzionali rispetto agli standard moderni della categoria dei massimi. Il cubano non è particolarmente pesante (103 kg in occasione del suo ultimo combattimento) ma dispone di una velocità di esecuzione notevolissima e di una stamina di tutto rispetto che lo porta a crescere di rendimento col passare dei round.
Per preparare questa prima sfida titolata il ragazzo si è sottoposto a diverse sedute di sparring di alta qualità, allenandosi tra gli altri con la punta di diamante del nostro movimento Guido Vianello, la stella della Nazionale italiana dilettanti Aziz Abbes Mouhiidine e il promettente croato Luka Pratljacic.
David Spilmont è un pugile mancino non particolarmente vario in termini di repertorio. Il francese tende a combattere in arretramento proteggendosi dietro un jab destro un po’ pigro, funzionale soprattutto a misurare la distanza, per poi provare a incrociare col gancio i sinistro l’avversario quando quest’ultimo entra nel suo raggio d’azione.
Particolarmente degna di attenzione fu la sua battaglia campale sostenuta nel 2021 a Manchester contro lo spericolato picchiatore croato Alen Babic che si impose per KO in sei riprese ma non senza rischiare una clamorosa debacle. Spilmont dunque non è un fulmine di guerra, ma ha maturato una certa esperienza e si è battuto già tre volte all’estero, dunque non va preso assolutamente sotto gamba.
Per Morejon sarà cruciale non farsi condizionare troppo dalla voglia di dare spettacolo: combattendo alla giusta distanza e affidandosi ai suoi diretti veloci ed esplosivi, il cubano ha tutte le carte in regola per portare agevolmente l’incontro dalla sua senza correre rischi, poiché dispone di una scherma pugilistica sensibilmente superiore a quella del rivale.
Andare all’arrembaggio battagliando da vicino alla ricerca delle soluzione di forza potrebbe invece comportare qualche rischio in più, per quanto non si possa affatto escludere che El Terrible riesca a spazzare via il suo dirimpettaio con la stessa autorevolezza con cui si è imposto sui suoi precedenti avversari.
Di certo sarà un match da guardare con attenzione, anche per comprendere meglio le prospettive future di questo ragazzo di grande talento che sembra avere le carte in regola per togliersi grandi soddisfazioni in campo internazionale.