Il campione del mondo IBF dei pesi cruiser Jai Opetaia affronterà lo statunitense Brandon Glanton l’8 marzo a Las Vegas. In palio ci saranno sicuramente il titolo di campione dei pesi cruiser assegnato dalla rivista statunitense The Ring e il neonato “Titolo Zuffa”, creato dalla nuova promotion guidata da Dana White, organizzatore dell’evento. Non è ancora chiaro però come si porrà l’IBF rispetto a questo combattimento.
Tecnicamente Brandon Glanton ha i requisiti per essere scelto come sfidante per una difesa mondiale volontaria sulla base delle regole dell’organizzazione. L’americano occupa infatti la posizione numero 15 dell’attuale graduatoria IBF e rientra quindi nel novero dei pugili selezionabili dal campione in carica.
Ciononostante, nell’annuncio dato sui social dagli account ufficiali di Zuffa Boxing e The Ring, il titolo IBF non viene menzionato. Inoltre, nessun riferimento alla cintura dell’International Boxing Federation compare sul poster dell’evento.
Stando alle regole dell’IBF, se Opetaia dovesse prendere parte a un match professionistico al limite dei pesi cruiser non autorizzato esplicitamente dalla federazione, verrebbe detronizzato a tavolino. La norma in questione afferma infatti quanto segue:
Un incontro “unsanctioned” è un combattimento che l’IBF non ha formalmente approvato o per il quale l’autorizzazione è stata formalmente revocata. Se un Campione partecipa a un incontro unsanctioned entro il limite di peso previsto per la sua categoria, il titolo sarà dichiarato vacante indipendentemente dal fatto che il Campione vinca o perda l’incontro. Il Comitato dei Campionati, con l’approvazione del Presidente, provvederà quindi a designare un nuovo Campione in quella divisione in conformità alle procedure stabilite e previste da queste regole.
Uno scenario del genere sarebbe davvero beffardo per il pugile australiano, che ha più volte dichiarato, sia prima che dopo aver firmato per Zuffa Boxing, di inseguire il sogno di riunificare le quattro cinture mondiali e di non voler salire nei pesi massimi prima di esserci riuscito.
Il giornalista americano Dan Rafael tuttavia sta gettando acqua sul fuoco in queste ore, assicurando a tutti che il Titolo IBF, pur non essendo stato citato negli annunci di presentazione dell’incontro, sarà regolarmente in palio.
Quello che appare certo è che, benché la sua avventura nel mondo del pugilato sia appena agli inizi, Dana Whyte stia già annaspando tra innumerevoli contraddizioni.
L’artefice del tanto celebrato “modello UFC” delle arti marziali miste, ha affermato pubblicamente di non voler collaborare con le federazioni pugilistiche esistenti e di voler restringere le categorie di peso della boxe alle otto divisioni storiche di una volta. Ora però si trova a promuovere un mondiale nella categoria “ibrida” dei cruiser dopo aver messo sotto contratto un atleta che vuole riunificare i titoli delle “vecchie” organizzazioni.
La sensazione è che Zuffa Boxing stia navigando a vista, scontrandosi giorno dopo giorno con l’abissale differenza tra ciò che vorrebbe fare e ciò che si può concretamente fare nel mondo reale.
Un ultimo aspetto che merita di essere menzionato è che la rivista americana The Ring, stando alle sue stesse regole, dovrebbe revocare il proprio titolo a Jai Opetaia qualora quest’ultimo non dovesse quantomeno programmare un match contro uno dei primi cinque pugili in classifica entro il mese di maggio. Proprio a maggio di due anni fa infatti, l’australiano affrontò Mairis Briedis, ultimo avversario di vertice, per poi battersi contro sfidanti che non erano ai vertici del ranking della rivista.
Molti però sospettano che la redazione di The Ring troverà un escamotage per aggirare la propria regola dato che il proprietario del celebre magazine, il funzionario saudita Turki Alalshikh, è anche il finanziatore di Dana Whyte e dell’intero progetto targato Zuffa Boxing, il che pone l’autorevole organo di stampa statunitense in una posizione di chiaro conflitto di interessi.
L’intricata situazione potrebbe essere risolta se, come ipotizzato da alcuni addetti ai lavori, prima della scadenza del limite temporale previsto venisse ufficializzato un incontro tra Jai Opetaia e l’attuale campione del mondo WBC Noel Mikaelian che occupa il quarto posto nel ranking di The Ring.
Non ci resta che attendere per scoprire come si svilupperà l’intera faccenda.
