Nella notte tra sabato e domenica, presso l’hotel Fontainebleau di Las Vegas, il campione del mondo IBF dei pesi leggeri Raymond Muratalla metterà in palio la sua cintura contro il talentuoso sfidante cubano Andy Cruz. Muratalla, che aveva conquistato il titolo a interim lo scorso maggio, è stato elevato al rango di campione del mondo in seguito al ritiro dalla boxe di Vasyl Lomachenko. Cruz, pluridecorato da dilettante, avrà la sua prima chance iridata dopo soli 6 match disputati da professionista. La riunione sarà trasmessa in diretta su DAZN a partire dalle ore 02:00 italiane.
Muratalla: un demolitore paziente ma un po’ prevedibile
L’incontro di Raymond Muratalla che offre i maggiori spunti di riflessione in vista di questa sfida mondiale è senz’altro quello disputato nel luglio del 2024 contro Tevin Farmer, il cui stile può essere accostato, seppur tenendo conto di alcune differenze, a quello di Cruz. Nella circostanza, l’attuale campione del mondo evidenziò pregi e difetti, vincendo meritatamente ai punti un incontro piuttosto equilibrato.
Nella prima parte di quel combattimento, Muratalla ebbe delle difficoltà nel venire a capo dell’elusività di Farmer e si mostrò un po’ troppo prevedibile nelle sue azioni d’attacco, col sinistro usato come misuratore di distanza e il diretto destro di prima intenzione come arma prioritaria. Col passare dei minuti tuttavia Raymond riuscì ad aumentare i ritmi e a far valere la sua netta supremazia fisica, mettendo in luce tra le altre cose una difesa più che buona.
Cruz: doti tecniche certificate, doti fisiche da testare
Sulle qualità tecniche di Andy Cruz c’è ben poco da discutere. Il cubano, nel suo passato dilettantistico, ha mostrato al mondo un repertorio di prim’ordine collezionando un trofeo dopo l’altro. Nella sua bacheca trovano posto infatti un oro olimpico, tre ori mondiali e due ori conquistati ai giochi panamericani. Gioco di gambe, scelta di tempo, uso del jab e schivate millimetriche sono il pane quotidiano di un atleta che si muove sul ring con la naturalezza con cui i pesci nuotano nel mare.
Qualche dubbio è stato invece avanzato da alcuni osservatori in relazione alle sue qualità fisiche, in particolar modo per quanto concerne potenza e mascella. Cruz ha vinto nettamente tutti e sei i match professionistici disputati sinora, ma non ha dato l’impressione di sferrare colpi particolarmente letali: tre volte ha vinto ai punti e quando invece ha vinto per KO, lo ha fatto soltanto dopo aver messo a segno un enorme numero di fendenti. Aver sbandato leggermente dopo aver incassato un colpo di Antonio Moran ha alimentato invece voci su una sua presunta fragilità.
Cosa succederà? La previsione di Boxe Punch
Quando si trovò al cospetto di Muratalla, Tevin Farmer dovette fare i conti con uno svantaggio di stazza considerevole. Visibilmente più basso e dotato di minor allungo, il mancino di Philadelphia si difese egregiamente, ma fece troppa fatica a mettere a segno le sue reazioni anche in virtù della struttura fisica imponente del rivale.
Cruz non avrà a che fare con lo stesso gap. Il cubano, stando ai dati ufficiali, è leggermente più alto di Muratalla e a differenza di Farmer non proviene da categorie inferiori; potrà quindi far valere la sua boxe di rimessa con minor sforzo.
Non è ancora chiaro come si comporterà l’ex campione olimpico quando si troverà costretto a un match duro e logorante, uno di quelli che si vincono soltanto stringendo i denti e dimostrandosi capaci di soffrire. La boxe troppo scolastica di Muratalla tuttavia non appare agli occhi di chi vi scrive sufficientemente varia e imprevedibile per togliere Cruz dalla sua comfort zone.
A mio avviso lo sfidante gestirà con grande autorevolezza la prima metà del match, muovendosi agilmente sulle gambe, sfruttando a meraviglia il suo jab e facendo valere la sua superiore velocità di braccia per avvantaggiarsi nel punteggio, scavando così un solco importante sui cartellini.
Muratalla si troverà costretto a sacrificare potenza ed esplosività nel disperato tentativo di andare a segno, ma aumentare il ritmo non si rivelerà facile come accadde contro Farmer ed è assai probabile che, giunto in prossimità dei championship round, il campione si trovi ancora in chiaro svantaggio.
In tal caso il suo angolo ovviamente gli chiederebbe di cercare il KO e a quel punto la sua volontà di gettare il cuore oltre l’ostacolo verrebbe testata, insieme alla capacità di Cruz di mantenere il controllo col sopraggiungere della stanchezza.
Personalmente mi aspetto che il cubano riesca a portare a compimento l’opera, magari con un po’ di ostruzionismo nel finale, e che si imponga ai punti per decisione unanime dei giudici. Prevedo quindi una vittoria di Andy Cruz con margini di vantaggio compresi tra i sei e gli otto punti.
