Ormai Gervonta Davis ci ha abituati da tempo ai suoi eccessi, ai suoi numerosi problemi con la giustizia e tutto ciò ha inevitabilmente influenzato la sua carriera offuscando il suo indiscusso talento. Ora la dirigenza della WBA (sigla la cui cintura dei pesi leggeri era nelle mani di Tank), dopo l’ennesimo mandato di arresto per Gervonta da parte della polizia di Miami, ha deciso che il pugile verrà nominato “Campione in recesso” e che a breve l’organizzazione si muoverà verso nuovi match titolati.
A confermare il declassamento del Tank è proprio il presidente WBA Gilberto Jesus Mendoza, mossa che interromperà il regno di Davis che durava dal 2019.
Tutto ciò è inevitabile visto che Gervonta è ricercato dalla polizia in Florida per aggressione, sequestro di persona e tentato rapimento nei confronti della sua ex fidanzata. Problemi che ultimamente hanno fatto anche saltare il match in programma con Jake Paul che poi ha sostituito il Tank con Anthony Joshua.
Anche senza le accuse penali che si ritrova ad affrontare Davis, la WBA aveva già deciso di detronizzarlo se avesse appunto combattuto quel match insensato con lo youtuber invece di concedere la rivincita a Lamont Roach. Gervonta negli ultimi anni ha combattuto davvero poco e nelle ultime uscite, come nel pareggio con Roach, è sembrato tutt’altro che brillante e in forma.
Si parla quindi ora di un incontro per il titolo vacante tra Floyd Schofield della Golden Boy Promotions e Lucas Bahdi della MVP, ma il presidente Mendoza prima di procedere tiene a precisare che Davis avrà il tempo per difendersi e presentare il suo caso.
È la fine sportiva di un talento incompiuto oppure Tank riuscirà a sistemare tutto e tornerà a dimostrare il suo valore sul quadrato?
