Domani sarà un giorno di grande boxe. Diversi saranno gli incontri da non perdere, ma due di questi spiccano su tutti gli altri. Intorno alle ore 14:00 italiane, Naoya Inoue e Junto Nakatani saranno protagonisti a Tokyo di quello che per importanza della posta in gioco e valore dei contendenti può essere considerato il più grande derby giapponese della storia del pugilato. Nella notte invece, Gilberto “Zurdo” Ramirez metterà in palio le sue cinture a Las Vegas contro l’ambizioso sfidante David Benavidez. Di seguito, la nostra presentazione dei due match con pronostico finale!
Noya Inoue vs Junto Nakatani – Titoli Mondiali WBA, WBC, IBF e WBO dei pesi supergallo
Quando due pugili dalla potenza devastante si appresentano ad affrontarsi, gli appassionati si aspettano sempre una guerra infernale. Eppure, l’inizio di questo attesissimo derby giapponese potrebbe rivelarsi più tattico del previsto. Entrambi i pugili infatti, per motivi diversi, non hanno interesse ad andare all’arrembaggio subito dopo il primo suono del gong.
Nakatani sa che davanti a sé troverà uno dei picchiatori più letali del panorama mondiale, capace di mettere KO ventisette dei trentadue avversari con cui ha condiviso il ring da professionista. Sa anche che Inoue è stato pesantemente atterrato da Luis Nery e Ramon Cardenas con il gancio sinistro mentre andava all’assalto. Quasi certamente quindi, cercherà di attendere il rivale, di stanarlo, di attirarlo nella sua trappola per poi sferrare il suo micidiale sinistro.
Inoue dal canto suo ha adottato nei suoi ultimi due combattimenti uno stile più accorto e razionale, una scelta che sembra proprio basata, oltre che sulle lezioni apprese quando ha rischiato grosso, anche sulla consapevolezza di doversi preparare a sfide da brivido come quella di domani. Credo quindi che per diversi minuti lo vedremo attaccare con giudizio, dosando i colpi e studiando le mosse del suo connazionale per individuare i varchi giusti da sfruttare.
Lo scenario descritto tuttavia non potrà protrarsi troppo a lungo. Chiunque dovesse percepire di essere indietro nel punteggio infatti, sentirà il bisogno di alzare i ritmi. Inoltre, ogni volta che uno dei due incasserà un colpo duro (e colpi duri, viste le potenze in gioco, ce ne saranno senz’altro), vorrà rifarsi con gli interessi. Credo quindi che col passare delle riprese questo match si trasformerà gradualmente in una battaglia campale che manderà il pubblico in visibilio.
Personalmente, ritengo che lo scontro selvaggio vedrà Inoue uscire vincitore. Nakatani ha tutte le carte in regola per dare vita a un match competitivo, per vincere alcuni round e per mettere a segno colpi significativi, ma non ce lo vedo a “spegnere” il Mostro con un singolo fendente né ad infliggergli più danni di quelli che sarà costretto a subire.
Troppe volte nella sua carriera, Junto è stato il pugile più potente sul quadrato. Troppe volte ha potuto impunemente sacrificare il suo allungo per esaltarsi nello scontro ravvicinato senza pagare dazio. Troppe volte non ha avuto bisogno di strategie alternative affinché possa metterle in campo domani con la necessaria efficacia per disinnescare un fuoriclasse assoluto come Inoue.
Prevedo una vittoria di Naoya Inoue per KO dopo il nono round.
Gilberto “Zurdo” Ramirez vs David Benavidez – Titoli Mondiali WBA e WBO dei pesi cruiser
Il fattore chiave di questo incontro sarà a mio avviso la velocità.
Molti hanno osservato che il rendimento di Ramirez è cresciuto man mano che il pugile messicano saliva di categoria, tanto che proprio nei pesi cruiser Zurdo sembra aver raggiunto il proprio apice. Pochi però hanno individuato correttamente il motivo di questo apparente miglioramento, o almeno questo è il mio personale punto di vista.
Ciò che penalizzava Ramirez quando militava nei supermedi e nei mediomassimi non erano a mio avviso i sacrifici eccessivi necessari a fare il peso, bensì il fatto che la sua carenza di agilità e fluidità di movimenti risultava più problematica contro avversari piccoli e veloci. Non a caso, quando Zurdo si trovò di fronte un pugile valido ma statico e macchinoso come Arthur Abraham, diede vita a una performance eccellente e quando invece, qualche anno dopo, affrontò un maestro del footwork e del tempismo come Bivol fu letteralmente surclassato.
Salito nei pesi cruiser, Ramirez ha brillato contro pugili di grande stazza, abituati a puntare sulla loro forza fisica come Goulamirian e Billam-Smith, potenti e aggressivi, ma decisamnte poco agili e poco reattivi.
Per questo ritengo che la velocità di braccia di Benavidez, notoriamente stupefacente, complicherà moltissimo la vita del campione, soprattutto nella prima metà del match, quando “Bandera Roja” avrà tante energie da spendere e produrrà il consueto elevatissimo volume di colpi.
Pur scivolando indietro nel punteggio, Ramirez a mio avviso non si farà travolgere e, sorretto dalla sua esperienza e dalla sua durezza, continuerà testardamente a cercare di invertire la rotta.
Credo che il Benavidez di alcuni anni fa, quello negligente in fase difensiva, monodimensionale e privo di un reale piano B, soffrirebbe le pene dell’inferno nelle ultime riprese di questo match. Credo anche però che Bandera Roja abbia evidenziato notevoli miglioramenti nel corso della sua carriera e che oggi sia un pugile molto più completo, capace di gestire oltre che di distruggere. Penso quindi che l’eventuale sprint finale di Zurdo non avrà conseguente drammatiche.
Prevedo una vittoria per decisione unanime di David Benavidez con scarti di circa sei punti sui cartellini.
