Intervista a Francesco De Rosa, pronto a una notte da leoni contro Baluta

Ci sono match che possono cambiare il destino di un pugile, proiettando la sua carriera verso vette gloriose in caso di vittoria o costringendolo a faticose ripartenze in caso di sconfitta. È proprio un crocevia del genere quello che attende lo spettacolare picchiatore salernitano Francesco De Rosa il 9 ottobre, quando il nostro portacolori darà l’assalto al Titolo Europeo dei pesi supergallo affrontando il coriaceo ed esperto pugile rumeno Ionut Baluta a Calangianus, in Sardegna.

In vista della sua “notte da leoni”, ci siamo messi in contatto con Francesco per conoscere le sue sensazioni e le sue aspettative in relazione a ciò che succederà tra le sedici corde. Ecco cosa ci ha rivelato.


Manca poco più di una settimana al match più importante della tua carriera. Come è andata la preparazione per questa sfida di alto profilo internazionale?

Noi pensiamo che in fase di preparazione sia andato tutto bene, anche se poi il verdetto finale lo potrà dare soltanto il ring. Ogni tassello che avevamo predisposto è andato al suo posto. Anche ciò che è cambiato in corso d’opera rispetto alle nostre aspettative iniziali ha contribuito a fare in modo che le cose girassero per il verso giusto, quindi sono fiducioso in vista del combattimento.

L’ultima volta che sei salito sul ring hai dato vita a una battaglia sensazionale con il belga Eloyan vincendo per KO tecnico dopo essere finito due volte al tappeto. Cosa ritieni di aver imparato da quell’emozionante combattimento?

Sicuramente ho imparato che è meglio tenere le mani alte. Inoltre ho capito di dover stare molto più attento, non abbassare l’attenzione rispetto al mio avversario e stare più in linea, in equilibrio. Questi sono stati i principali insegnamenti tattici, però al di là di queste mancanze che ho notato e sui devo lavorare, ho anche capito di avere carattere, perché sono riuscito a superare un momento di grande difficoltà. Questo mi ha dato una spinta in più e mi ha fatto pensare che posso arrivare a traguardi ancora più prestigiosi.

Il tuo prossimo avversario è un vero e proprio “animale da trasferta” che si è reso onore tante volte sui ring del Regno Unito siglando vittorie a sorpresa e impegnando severamente anche avversari di livello mondiale. Hai studiato i suoi filmati o preferisci che sia il tuo staff tecnico a occuparsene?

Solitamente non mi piace soffermarmi troppo a guardare i video del mio prossimo avversario, però Baluta lo conoscevo già, perché ha combattuto contro alcuni dei migliori pugili della mia categoria di peso, quindi l’avevo visto all’opera ancora prima che il nostro match venisse ufficializzato. Sono andato a riguardarmi qualcosa, ma non in modo maniacale, cosa che invece ha fatto il mio coach Emilio Desiderio. È stato lui a stabilire le tattiche e le tecniche più adeguate da utilizzare durante il combattimento.

Che tipo di match ti aspetti?

Sicuramente ci aspettiamo un match contraddistinto da una quantità di colpi elevata, combattuto su ritmi molto alti, con un Baluta che quasi certamente andrà all’attacco per sfruttare le sue migliori caratteristiche. Poi sul ring le cose possono sempre cambiare, ad esempio io potrei riuscire a tenerlo a distanza con qualche guizzo e spostandomi sulle gambe. Noi comunque ci aspettiamo una grande aggressività da parte sua in tutte le riprese.

Vedremo il solito Francesco De Rosa, votato all’attacco sin dal primo suono del gong, oppure dobbiamo aspettarci un approccio più prudente?

Sicuramente inizierò il match in maniera più prudente del solito. Non che gli altri match non siano stati importanti, ma questo è veramente un incontro fondamentale e non posso lasciare nulla al caso, quindi cercherò pian piano di capire la cosa giusta da fare, sfruttando anche i minuti di pausa in cui ascolterò i consigli del coach all’angolo. Poi, un poco alla volta, credo che farò valere la mia indole, che è quella di andare avanti. Però, per ogni evenienza, ci siamo preparati anche per quelle situazioni in cui potrei trovarmi spalle alle corde, in modo da non farmi schiacciare e da conservare sempre la giusta distanza.

Preparare un Titolo Europeo richiede sparring partner probanti e impegnativi. Con chi hai condiviso il ring nel corso di queste intense settimane di allenamenti e in che modo credi ti abbiano aiutato per farti trovare pronto nel momento cruciale?

Purtroppo il periodo non si è rivelato il migliore per individuare molti atleti reperibili. Io ho fatto sparring con Vincenzo La Femina, che vive qui vicino ed è un campione, oltre a essere mio amico da anni, anche se abbiamo combattuto l’uno contro l’altro da dilettanti. Ci siamo sentiti e ci siamo allenati insieme anche in vista del suo match che si terrà a novembre. Ci siamo dati una mano a vicenda. Poi ovviamente ho coinvolto qualche ragazzo della mia palestra cercando quelli più simili al mio prossimo avversario, anche se non c’è nessuno che sia davvero simile a lui. Pugili come Baluta in Italia è difficile trovarli, quindi completavo le riprese alternando più sparring partner, cercando di tenere un ritmo sempre abbastanza alto.

Grazie per avere condiviso con noi i tuoi pensieri. Vuoi dire qualcosa ai tuoi fan nel concludere questa intervista?

Spero che mi vedano in tanti, soprattutto quelli che mi vogliono bene e che vogliono godersi un bello spettacolo. Spero di regalare al pubblico un match avvincente ed emozionante e che il mio avversario sia all’altezza della sua fama. E ovviamente porterò la cintura a casa.

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