Fight of the week: Richard Torrez Jr. vs Guido Vianello

Si avvicina un weekend ricco di appuntamenti estremamente interessanti per gli appassionati di pugilato. Tra tutti gli incontri a cui avremo il piacere di assistere, a nostro avviso quello più affascinante, in virtù dell’incertezza del risultato finale e dello stile dei contendenti, sarà il duello tra pesi massimi Richard Torrez Jr. vs Guido Vianello che andrà in scena sabato notte nell’ambito della riunione della Top Rank di Bob Arum al Palms Casino Resort di Las Vegas.

Richard Torrez: un fighter vulnerabile ma molto coraggioso

Il video del terrificante KO che Richard Torrez subì da dilettante nel 2019 durante i campionati mondiali di Ekaterinburg contro il celebre pugile uzbeko Bakhodir Jalolov fece il giro del mondo. Un colpo devastante, di quelli che possono segnare una carriera, soprattutto se a subirlo è un ragazzo di soli vent’anni. Torrez tuttavia non ha permesso a quell’incidente di percorso di mandare all’aria i suoi sogni: ha continuato a battersi con la consueta aggressività e quando due anni dopo si è ritrovato nuovamente di fronte il gigante uzbeko nella finale delle Olimpiadi di Tokyo, lo ha coraggiosamente affrontato a viso aperto, perdendo ai punti con onore. Caratterizzato da guardia mancina, l’americano, con i suoi 188 centimetri, paga il più delle volte uno svantaggio di altezza e di allungo nei confronti dei suoi avversari della categoria regina, ma cerca di annullarlo affidandosi a un pressing molto intenso. Nei suoi attacchi tambureggianti si mostra piuttosto spericolato, poiché la sua guardia è spesso molto aperta e potenzialmente perforabile.

L’adattamento vincente di Guido Vianello

Nella prima fase della sua carriera professionistica, quando gli avversari che si trovava di fronte erano ancora poco pericolosi e poco probanti, il “Gladiator” ha potuto vestire impunemente i panni del distruttore, spazzando via un avversario dopo l’altro senza particolari affanni. I suoi primi setti incontri si sono infatti conclusi per KO in suo favore senza che nessuno dei suoi rivali sia stato capace di superare il terzo round. Poi, il difficile combattimento pareggiato contro Kingsley Ibeh, reso ancor più complicato da una brutta ferita, ha indotto Vianello a un progressivo cambiamento strategico, alla ricerca della sua dimensione ideale. Oggi questo processo di trasformazione sembra giunto al culmine: il ragazzo ha perfezionato una boxe incentrata sul movimento incessante sulle gambe, continui cambi di direzione, rientri improvvisi e alto ritmo. Una tattica senz’altro poco usuale tra i massimi moderni, che difatti ha messo in difficoltà giganti statici e monodimensionali come Eje Ajagba e Arslanbek Makhmudov.

Una trappola per il pugile italiano… o forse no?

Molti appassionati boxe italiani, quando hanno saputo dell’ufficialità di questo match, hanno espresso preoccupazione per quella che potrebbe essere una trappola imbastita dalla Top Rank nei confronti di Guido Vianello. Il fatto che l’italiano venga messo di fronte a un prospect statunitense giovane, affamato e contraddistinto da uno stile spettacolare lascia pensare che il Gladiator voglia essere usato come vittima sacrificale per lanciare la carriera del suo avversario e accrescerne il prestigio internazionale. Tale visione tuttavia non è l’unica possibile e forse non è neppure la più verosimile.

Se infatti la Top Rank credesse fermamente nelle potenzialità di Torrez e volesse costruire per lui un percorso vincente di avvicinamento ai vertici mondiali, la sua gestione apparirebbe quantomeno bizzarra. L’americano è stato infatti accoppiato finora con avversari di valore estremamente modesto, del tutto incapaci di metterlo alla prova e di contribuire al suo percorso di crescita e ora all’improvviso viene catapultato su un palcoscenico assai più alto contro un pugile più esperto, più testato e col morale alle stelle. E se la Top Rank non avesse tutta questa fiducia in Torrez e volesse invece spingere proprio Vianello verso i primi posti delle classifiche?

Richard Torrez Jr. vs Guido Vianello: cosa succederà? La previsione di Boxe Punch!

La situazione tattica che Guido Vianello si troverà a fronteggiare questo sabato sarà molto diversa rispetto a quella dei suoi ultimi combattimenti. Tanto Ajagba quanto Makhmudov infatti erano avversari abituati a combattere quasi “fermi sul posto”, poco abili nell’arte di tagliare il ring e quindi poco attrezzati nel trovare le giuste contromisure al gioco di gambe e ai guizzi imprevedibili del nostro portacolori.

Torrez, in parte per vocazione naturale, in parte per semplice necessità indotta dalle sue misure antropometriche, è un pugile assai più dinamico nel venire avanti alla ricerca dello scontro ravvicinato. I rischi per il Gladiator di essere chiuso alle corde e agli angoli dal rivale saranno dunque stavolta più consistenti ed è senz’altro possibile che in alcuni frangenti Vianello dovrà stringere i denti e attraversare momenti di sofferenza.

Un aspetto assolutamente cruciale di questo combattimento sarà dunque la capacità del pugile italiano di far sentire al rivale la potenza dei suoi fendenti. Se infatti Torrez dovesse riuscire ad avanzare impunemente, diverrebbe padrone dei ritmi e imporrebbe con frequenza crescente la distanza a lui più favorevole, beneficiandone enormemente.

Vianello ha dimostrato tuttavia di poter esercitare una notevole deterrenza anche nei confronti di avversari di qualità grazie all’esplosività del suo destro. Ajagba fu scosso pesantemente alla fine del secondo round e si salvò grazie a una sfortunata scivolata dell’italiano e al provvidenziale suono della campana, mentre Makhmudov tornò a casa col volto completamente devastato.

Guido ha dunque i mezzi per punire l’atteggiamento troppo garibaldino di Torrez e per rendere l’americano più incerto e titubante rispetto al suo solito. Da questo punto di vista i tifosi italiani devono augurarsi che il Gladiator abbia lavorato molto nel suo training camp sulle traiettorie interne: la guardia mancina piuttosto aperta del picchiatore americano lascia infatti pensare che il diretto destro di Vianello possa trovare un’autostrada davanti a sé, purché sia portato con il giusto tempismo e la giusta velocità.

Personalmente mi aspetto un confronto equilibrato con fasi favorevoli all’uno e all’altro pugile. Torrez presumibilmente si farà preferire quando riuscirà a imporre il corpo a corpo e a battagliare da vicino, mentre Vianello potrebbe trovare nei suoi counter la chiave giusta per rallentare e intorpidire l’azione offensiva del rivale. Nonostante le quote degli allibratori lo vedano sfavorito, credo che la maggior esperienza del pugile italiano in sfide di alto livello tra i professionisti alla lunga farà la differenza permettendogli di avvantaggiarsi sui cartellini.

Prevedo quindi una vittoria ai punti di Vianello al termine di un combattimento impegnativo ed entusiasmante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *